Cina




Hong Kong, 7 settembre 2002 Carissimi tutti, sono ormai quasi due anni da quando sono arrivato in questa terra di Hong Kong. Il mio cuore è colmo di gioia per questa esperienza tutta cinese che il Signore ha preparato per me e che mi sta facendo vivere. Nel dicembre del 2001 ho avuto una magnifica ed eccezionale esperienza: sono andato a Pechino. Sono voluto andare con il treno per vedere il meraviglioso paesaggio ma ho impiegato 27 ore per arrivarci. Non vi nascondo che ero timoroso perché come prete potesse succedermi qualcosa, invece, ancora una volta tutto è andato bene. Nell’attraversare quindi la Cina, ho visto incantevoli paesaggi ma anche tanta evidente povertà. E nel mio viaggio mi chiedevo se quelle persone che intravedevo dal finestrino avessero mai sentito il nome di Gesù. A Pechino mi attendeva un confratello. La prima impressione che ho avuto è stata quella che anche il mio povero cantonese non era utile a comunicare. Eppure mi trovavo in Cina! Nessuno, in effetti, sapeva parlarlo. Solo noi del sud della Cina parliamo il cantonese ma in tutta la Cina si parla il mandarino. Oltre a poter visitare gli incantevoli monumenti di Pechino, ho avuto la fortuna di poter visitare la cattedrale dove qualche anno fa furono ordinati sei vescovi senza l’autorizzazione del Santo Padre. Entrando in quella chiesa, fu davvero grande la trepidazione. Così come entrai, uscii: in punta di piedi!!! In un’altra chiesa, al mattino potei partecipare alla messa. La chiesa era gremita, ed era solo un giorno feriale. Nonostante la sofferenza di questi cristiani, il Signore non manca, infatti, di chiamare uomini e donne a seguirlo. Mi era vietato concelebrare così come mi avevano fatto firmare sulla richiesta di visto per entrare nella Cina. Ma nonostante ciò anch’io ricevetti lo stesso Gesù che i miei fratelli cinesi ricevevano. E questo bastava! Carissimi, questo è solo un assaggino di quello che il Signore mi ha fatto vivere e che continuo a portarmi nel cuore. Lo affido a voi; affido la Cina alle vostre preghiere e sofferenze da presentare al Signore. Da gennaio sto abitando in una parrocchia nel nord del territorio di Hong Kong, nella zona chiamata Tai Po. Sono comunque molto contento di stare qua. Il 18 agosto è stata la prima domenica nella quale ho predicato in cinese. Ebbene sì, dopo quasi due anni di permanenza a Hong Kong è stata la prima volta. La predica è stata molto breve (4 minuti) ma la preparazione molto lunga (7 ore circa). Continuo a studiare il mio amatissimo cinese. Da gennaio fino a giugno ho anche insegnato l’italiano in una scuola di Hong Kong. E’ stata un’esperienza molto forte che mi ha riportato in qualche modo all’esperienza parrocchiale italiana dove ero circondato da bambini e ragazzi. Anche di questo ringrazio Dio. Carissimi, ancora una volta mi raccomando alle vostre preghiere e, in particolare, vi chiedo di pregare per la nostra chiesa di Hong Kong e per il nostro cardinale Wu le cui condizioni di salute sono molto gravi. Grazie perché mi scrivete. Siate felici nel Signore e con i fratelli. Vi voglio bene. Dio vi benedice. Don Michele Camastra


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