LETTERE DAL MONDO

 

 

ANGOLA

 

Kicolo, 9 febbraio 2004

Carissimi,
Ore 8 di lunedì 9 febbraio 2004: Primo giorno di scuola per centinaia di migliaia di alumni e studenti angolani. Anche il cortile della nostra parrocchia si sta riempiendo un po' alla volta di centinaia di grembiulini bianchi: più che una scuola elementare, sembra un convitto di piccoli infermieri! Tra qualche ora però quei grembiulini immacolati saranno di tuttìaltro colore: macchie di inchiostro, unto di frittelle, terra e polvere del campetto di calcio della parrocchia…
E' un giorno propizio per scrivervi, cari amici e sostenitori del "progetto scuola" del Buon Pastore; si riparte per un altro anno di impegno a favore dell'educazione di tanti ragazzi e adulti del quartiere di Kicolo.

La situazione scolastica
Nell'anno scolastico 2003, in totale 2.877 alunni hanno frequentato le sei scuole elementari della parrocchia, in doppio turno (uno al mattino e uno al pomeriggio): Joao Paulo II (897 alunni), S. Pedro (628 alunni), S. Isabel (489 alunni), S. Mateus (612 alunni), Sagrato Coraçao de jesus (327 alunni) e Cristo Rei (251 alunni).
Delle sei scuole, solo la prima è in via di legalizzazione e funziona nelle sale della parrocchia. Quella di S. Pedro dall'anno scorso ha una sede propria (un piccolo lotto di terreno che abbiamo comprato, con quattro aule e un ufficio) e funziona come sede staccata di una scuola pubblica del quartiere. Le altre quattro sono "scuole missionarie" (o di "explicaçao"), una specie di fai-da-te, con insegnanti pieni di buona volontà, ma con poca preparazione; come aule si usano i locali più svariati: le cappelle delle comunità di quartiere, alcune tettoie di pali e lamiere, l'ex-pollaio delle suore Benedettine… Per quanto riguarda le suppellettili (banchiu e cattedre…), la varietà è ancora più ampia: panche di legno grezzo, tronchi messi di traverso, mattoni, lattine vuote, sedie di plastica… Ma l'importante è fare scuola e non lasciare i bambini in mezzo alla strada.

Il settore "alfabetizzazione e scuola per adulti"
Per quanto riguarda il settore "alfabetizzazione e scuola per adulti", 1.324 giovani e adulti hanno frequentato nel 2003 i corsi organizzati dalla nostra Caritas, con gli stessi problemi di spazi e di insegnanti delle altre scuole della parrocchia.
Nonostante tutto, però, possiamo dire che i risultati sono stati ottimi, tanto da meritare l'elogio della Direzione Municipale dell'Insegnamento che coordina le scuole pubbliche e private nel territorio del Municipio di Cacuaco di cui Kicolo fa parte.
-Abbandoni e bocciature non hanno superato il 25% del totale degli alunni.
- Gli insegnanti hanno dimostrato un vero spirito di abnegazione accontentandosi del magro salario (circa 70 Euro) e spendendosi per il bene degli alunni.
-Tra gli alunni del settore "Adulti" le donne sono in netta maggioranza (65%) e questo è un ottimo segnale per il futuro: nelle famiglie ci saranno donne sempre più consapevoli dei loro diritti e mamme sempre più capaci di accompagnare i figli anche sul versante scolastico.
- Tutte queste scuole hanno funzionato con la partecipazione delle famiglie degli alunni (4 Euro mensili) e il nostro (e vostro) aiuto. Dallo Stato e dalla Diocesi solo encomi e elogi, niente di più!

Il progetto adozione di un maestro
A questo proposito, approfitto per ringraziare quanti di voi hanno aderito al progetto "adozione di un maestro". Abbiamo raggiunto la quota di 27 adozioni che ci hanno permesso di intervenire nei casi più critici assicurando a tutti gli insegnanti i 70 Euro di stipendio mensile.
Il nuovo anno si apre con buone prospettive: aumentano gli alunni, le classi e gli insegnanti. Il nostro sforzo si concentrerà su tre obiettivi:
- Appoggio e formazione degli insegnanti con corsi e strumenti didattici (manuali, libri ecc.).
- Costruzione di alcune aule in quattro comunità di quartiere per decongestionare le cappelle: è difficile fare scuola in contemporanea con tre classi di 50 alunni ciascuna, in un unico locale!
- Costruzione di un'ala nuova di otto aule della scuola Joao Paulo II. Il progetto è stato approvato dall'Amministrazione Municipale e ci sono già alcune camionate di sabbia, ghiaia e mattoni che aspettano di essere usati. Ci vorrà molto di più, ma vogliamo cominciare sapendo che la Provvidenza ci verrà in aiuto.

Un paese è ricco perché i suoi figli sanno vivere in pace con tutti
Vorrei terminare ribadendo che il nostro obiettivo non è dotare la parrocchia di tante strutture, quasi a voler ostentare la nostra efficienza e le nostre capacità organizzative! Le strutture sono mezzi per aiutare questa Chiesa e questo Paese appena uscito dalla guerra a maturare sempre più a tutti i livelli: culturale, sociale e spirituale. Per questo è indispensabile un'educazione che integri tutte le dimensioni della persona, non trascurando quella religiosa e ponga l'accento sui veri valori. Io ripeto speso ai fratelli angolani che un paese non è ricco perché possiede tanto petrolio, tanti diamanti, ante materie prime, terra fertile, acqua… tali ricchezze finora hanno provocato infinite sofferenze all'Angola, perché sono servite quasi solo a comprare armi o ad arricchire un ristretto gruppo di privilegiati! Un paese è ricco perché i suoi figli sanno vivere in pace e si sforzano di costruire una società più libera, più prospera e più giusta per tutti.
Grazie a voi che ci accompagnate in questo sforzo: quando si sogna insieme il sogno comincia s diventare realtà.
A tutti un caro saluto e un augurio di un buon cammino quaresimale che ci prepari a vivere la Pasqua del Signore in allegria e in pienezza di Vita.


P. Luigino Frattin S.M.A.