LETTERE DAL MONDO

 




COLOMBIA

Monterìa, 24/11/2003

Carissimi,
durante tutto il giorno oggi ha continuato ad emergere nei miei pensieri il commento di Gesù riguardo al gesto della vedova: "Tutti costoro han dato come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quello che aveva per vivere". Ha dato tutto! E' ciò che ha fatto Gesù: ha dato tutto!
La liturgia dell'Avvento ci prepara a contemplare i limiti di un neonato. Lui che di condizione divina si fa povero per arricchire noi i poveri. Mentre medito questa Parola della liturgia odierna, mi sto rendendo conto che la povertà, che il dare tutto fu il punto che mi accompagnò durante l'anno. Sì, mai come in questi mesi ho condiviso il mio tempo con i poveri, con i miseri, e mai mi sono sentita così lontana da loro. Quanto è difficile vivere tale condizione! E mi vengono alla mente tante riflessioni colte e udite negli ultimi anni, ad esempio: "Bisogna essere educatori"; "bisogna prevenire invece che curare"; "è giunto il momento di non mandare aiuti ai popoli o alle comunità dei paesi poveri"; "l'evangelizzazione non può raggiungere il suo obiettivo se continuiamo a dare", ecc. ecc.

Una missione tra popoli diversi
Ebbene, la missione, che tento di vivere fin dagli anni settanta, mi ha portato tra popoli diversi. Ho puntato molto sull'educare, sul prevenire, ora vivo con un popolo che conosce, che sa come prevenire la malnutrizione. Ad esempio, Nelsy è di professione nutrizionista eppure ha i suoi cinque bambini anemici e malnutriti. Manuel è un insegnante, ma i suoi figli non possono frequentare la scuola. Jira è un'infermiera, eppure deve sopportare la morte di suo figlio perché non aveva con che pagare e non fu accolto all'ospedale. Jonathan, un ragazzo meraviglioso, ha partecipato alla preparazione per ricevere il sacramento del battesimo e dell'Eucaristia, però ieri non si è presentato perché nonaveva né ciabatte né pantaloni decenti per tale evento. L'elenco sarebbe lungo…
Il dare tutto e come darlo penso che faccia parte di alcune "notti" della missionaria. Ma dopo la notte Gesù mi ricorda la Sua parola: "Avevo fame e mi avete dato da mangiare:::". Una Parola che ha compiuto 2000 anni e che si fa sempre più attuale per migliaia e migliaia di persone sparse nel mondo. Dopo la "notte" ho la gioia di comunicarvi che al barrio Villa Cielo ieri 51 bambini e ragazzi han fatto la prima comunione, tra di loro quattordici furono battezzati. Da oltre un mese centoventi bambini pranzano ogni giorno. Cinque adulti durante l'anno han ricevuto la formazione per essere catechisti. Tra tutti i bambini poveri della parrocchia, sono migliaia, centoquarantasette han potuto frequentare la scuola. Al barrio Rancho del Iwat cinquantasei bambini pranzano ogni giorno.

Gli incontri con le famiglie
Inoltre l'anno che sta per terminare è stato ricco di incontri con le famiglie ed abbiamo potuto iniziare una catechesi riguardo alla famiglia. Tutto questo grazie alle tante persone che han fatto fiducia alla nostra comunità, affidandoci la loro tangibile solidarietà. Sono persone lontane e vicine che si lasciano coinvolgere dalla passione di Gesù per la vita.
Desidero esprimere un grazie anche da parte di Sr. M. Grazia, Sr. Vicky e P. Carlos per quanto abbiamo potuto essere nella nostra comunità parrocchiale quando l'emergenza delle inondazioni toccò il fondo dei nostri limiti.
Continuiamo a contare sul vostro aiuto, con la preghiera in modo particolare. Quante cose e sentimenti vorrei continuare a condividere con voi, soprattutto la capacità di lottare di questo popolo martoriato. Quanto detto sopra è solo un minimo del vissuto e della realtà. Lascio ad un'altra opportunità il resto.
Grazie per l'attenzione che mi riservate. Talità Kum di giugno 2003 è qui dinanzi a me. Mi fa del bene riceverlo. Un po' di brezza barese fa del bene in questo caldo. Noto che avete impegni formativi fino a maggio 2004: bravi nel saper rimanere sempre sul campo. La mia salute è buona e mi permette di andare nei diversi barrios che abbiamo: sono molti.
Vi auguro un Natale ricco di benedizioni divine.
Vi abbraccio,

Hna Marisa Besacchi
Hna Misionera de la Soc. de Maria
A.A. 1418
Monterìa. Còrdoba
Colombia
Tel/fax 0057.47.82.15

 


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