CHIESA E MISSIONE


LETTERE DAL MONDO

 

CINA


HONG KONG, PASQUA DEL SIGNORE 2018

Cari Amici “Buona Pasqua!”

Sì, questa volta ho aggiunto un punto esclamativo perché mi sembra che “le poste” stiano attraversando grosse difficoltà; questa lettera potrebbe anche arrivare con ritardo, forse per Pentecoste! Comunque sia, ci potrebbe far piacere che un amico ci scriva a sorpresa (probabilmente per l’ultima volta, visto che ci sono molte altre possibilità di collegamento). In ogni caso, eccomi qua con un fraterno augurio e un po’ di notizie personali.

Come già molti sapranno, lo scorso anno, per me è stato come una via crucis. Prima è venuto meno un compagno di missione, poi degli eccellenti compagni di lavoro, poi un paio di progetti hanno cominciato a cedere sotto le contrarietà, quindi anche i volontari venuti dall’Italia (coraggiosi più che mai al punto da venire fino a Hong Kong) hanno sofferto delle difficoltà e, avendo una famiglia con un bambino piccolo, hanno deciso per un prudente rientro. Mentre accadevano tutte queste cose e molte altre ancora, in Cina interna c’è stata una dolorosa stretta a tutti i livelli sociali e religiosi.

E’ proprio vero! Chi accetta di portare la croce, dai oggi e dai domani, potrebbe accadere che ci finisce inchiodato sopra! Dopo 22 anni di intenso lavoro, mi è stato cancellato il visto e così da qualche mese non posso più tornare con i miei amici cinesi e i diversamente abili che sono al di là del confine, nella Cina interna. È una grande sofferenza per loro e anche per me; probabilmente lo sarà un po’ anche per voi che mi sostenete con molta fiducia e da tanto tempo.

Cosa fare? Ovviamente, ho già fatto tutto quello che si poteva con il metodo occidentale delle “leggi”, documenti, certificati, permessi, inviti ufficiali come esperto, ecc. ecc. Tutto è andato davvero bene, ma non ha funzionato! Ora sto usando il metodo cinese delle “relazioni”. Per noi occidentali è un po’ complicato scalare i loro vertici, ma con un po’ di ingegno magari si ottiene qualche risultato. Non so ancora se si riuscirà a trovare il documento che qualcuno ha imbrattato, e che andrebbe ripulito se si vuole essere esclusi dalla lista nera… Questo è chiaramente nell’ottica dell’altalena della vita umana.

Se invece guardiamo cosa ci insegna il Signore, per esempio sfogliando la Bibbia, troviamo che ci dice che possiamo pregare… certo, “pregare per i nostri nemici”, questo sì che fa la differenza. Il male è come il buio e lo si sconfigge solo con la luce, con l’amore inesauribile. C’è un passo che spiega a che punto arriva l’amore e dice: “quando vedrai l’asino del tuo nemico accasciarsi sotto il suo carico, non abbandonarlo a sé stesso: mettiti con lui ad aiutarlo” (Esodo 23,5). Anche Gesù, ucciso dai nostri simili, dopo la risurrezione non è passato alla vendetta ma ha continuato a sostenerci con il suo Spirito.

Guardate che sorpresa… il seme sepolto spunta e porta frutto! In questo periodo molti amici e giovani disabili si sono messi in viaggio e sono venuti a trovarmi a Hong Kong. Anche delle autorità si sono mosse per darmi un sostegno. Tanto lavoro fatto nel silenzio e nella quotidianità comincia a brillare nelle lodi che loro fanno, nell’accompagnarmi e aiutarmi con amicizia e abilità. Tutto questo avviene non solo tra i cristiani, ma anche tra quelli che non hanno ancora conosciuto la fede, ma ne apprezzano i risultati. È come se il seme che sembrava morto sotto terra svelasse di essersi pacificamente ramificato in tante piante, capaci di farsi apprezzare per i frutti, visibili più che mai.

Pensa un po’, anche ieri sera un giovane con disabilità mentale, non cristiano, ma vecchio amico… (ha perfino incontrato il Papa a Roma nel 2016 durante una nostra tournée) mi ha telefonato verso le 10:30, prima di andare a letto, per confermarmi la sua vicinanza e poi per chiedermi se posso aiutarlo a venirmi a trovare! E sì, “gli ultimi diventano i primi” soprattutto nel praticare con simpatia, l’amicizia e la carità! Anch’io incoraggio tutti a continuare i progetti piccoli e grandi, nella misura che le forze di ciascuno lo permettono, ma sempre con tanto positivo impegno ed entusiasmo perché Dio Padre non ha mai abbandonato suo Figlio, neppure sulla croce o dentro la tomba, e così sarà per ciascuno di noi. Pasqua vuol dire anche tutto questo. La nostra esistenza è fatta per vivere pienamente doni sempre più grandi, imprevedibili e fruttuosi. Il Signore che “fa piovere sui buoni e sui cattivi” benedica tutti e ci conceda un sereno periodo pasquale.

p. Fernando Cagnin - Pime