CHIESA E MISSIONE


LETTERE DAL MONDO AFRICA

Paróquia Bom Pastor, Kikolo - LUANDA                                                  

 Questa mattina, la radio dei vicini – sempre poco discreti col volume del suono-  trasmetteva  la canzone “For ever young  I wanna be, for ever young  I want to live…” sempre giovane voglio essere, sempre giovane voglio vivere...  Illusione? Non per noi che siamo di Cristo; un Salmo dice “...andró all’altare di Dio, il Dio che allieta e rinnova la mia giovinezza”   Cammino verso i 79 anni, e anche ognuno di voi aggiungerá un altro anno.

Di fronte alle notizie internazionali, guerre, profughi, ingiustizie, catastrofi, paure, conquiste della scienza... la nostra vita, in questa vasta periferia, che aumenta ogni giorno (Luanda ha ormai 8 milioni), non fa notizia; ma qui si vivono le stesse situazioni che altrove entra  nei media.

Abbiamo un nuovo governo, dopo le elezioni: stesso partito al potere dal 1975; però sembra che qualcosa di diverso stia per nascere, ma sono doglie di un parto difficile. Per ora temiamo che la svalutazione sia inevitabile, che sarebbe una catastrofe.

L’insicurezza generale, soprattutto nei quartieri poveri in cui viviamo, limita molto le attività, e ogni tanto “qualcuno” uccide 5-6 giovani banditi alla volta, al mattino presto, e la nostra gente per un po’ respira di sollievo...poi ricomincia la paura, la violenza, fino alla prossima “pulizia”....É brutto parlare così, ma é l’ambiente in cui viviamo.

Ma c’é poca speranza, perché i giovani che non possono lavorare o continuare a studiare, sono migliaia, frustrati, violenti, pronti a tutto.

E poi dappertutto bambini, ragazzetti, donne incinte, anche dodicenni o giú di lí. La nostra Chiesa tenta di educare a paternità e maternità responsabile, famiglie, giovani, nella scuola... I cattolici sono relativamente molti, ma nella realtà del grande quartiere non siamo più del 5-6%. Questo ha conseguenze incalcolabili al presente e nel futuro; non vedo nessun governo capace di gestire una tal ondata di nascite, provvedere lavoro, salute, case, educazione, formazione... E poi il cibo scarso, aumento di tubercolosi, di Aids, aborti in casa, poca resistenza a malaria e altre infezioni; prostituzione giovanile, ignoranza, mancanza di acqua e igiene basica.  Purtroppo in questo marasma entrano sette religiose di vario tipo, che promettono miracoli, soluzione di tutti i problemi; così l’inganno é peggiore.

                Noi, Chiesa Cattolica, non ci stanchiamo di dare il meglio. Le  scuole che gestiamo (João Paulo 2º, S. Pedro, Brésillac, e annessi) sommano un po’ più di 5 mila alunni da Pre (1 anno di Materna) fino alla Nona Classe. Altri 4.800 sono nelle scuole delle Suore. Chi di voi non lavora nel settore non immagina nemmeno il peso di questo servizio alla nostra gente (ed al governo, che a volte però ci crea problemi). Abbiamo aperto una biblioteca, con testi acquistati in Portogallo, in Brasile e qualcosa anche di produzione angolana. La manutenzione, l’acqua ogni 6 giorni (ogni volta ci costa 260 Euro), generatore e gasolio per avere energia regolare, personale di pulizia e di igiene (sedici servizi igienici...con questo calore...); corsi di aggiornamento pedagogico per gli insegnanti etc.

Quest’anno paghiamo anche 2 psicologhe, ma ce ne vorrebbero di più: aumenta il numero di alunni con grossi problemi famigliari, psicologici, emozionali, di apprendimento, dovuti alla povertà, fame, promiscuità, violenza dei quartieri, rumore continuo, ed anche autistici. É un servizio alle persone, per il futuro della loro vita, ma credo anche  un aiuto alla loro vita spirituale di fede e relazione con Dio; saranno i futuri cristiani.

L’anno scolastico 2017 é terminato a metà novembre; il nuovo inizierà all’inizio di febbraio 2018; bilancio pedagogico positivo; bilancio economico... lasciamo stare.

     La vita della nostra comunità cristiana ha visto, almeno esteriormente una crescita ed un impegno maggiore nei vari settori dei fedeli, nei giovani CPJ (comissão pastoral da juventude), nelle sezioni della Caritas, nel Consiglio Pastorale Centrale e i 6 Consigli dispersi nei quartieri; nella commissione della salute, dell’educazione e alfabetizzazione, giustizia e pace, evangelizzazione e catechesi, commissione biblica, liturgia, la  “legione” delle donne della Promaica (promoção da mulher angolana da igreja católica)... . Prima della fine dell’anno, con i circa tre cento ottanta catequisti dovremo decidere chi, degli adulti e dei giovani che hanno fatto un cammino di 4 o 6 anni, sarà battezzato, sarà ammesso all’Eucaristia o alla Confirmazione, nel tempo di Pasqua 2018. Chi siamo noi per giudicare (direbbe papa Francesco)? Eppure il cammino di fede, un minimo di conoscenza e di pratica della vita cristiana, la vita morale personale e col prossimo, ci vuole. Certo che magari ci sbagliamo – Dio ci perdoni – e poi guardando a noi stessi, è meglio non porci da maestri.

Ringrazio Dio che tutto questo, il Suo sostegno, l’esempio di tanti laici, mi mantengono sveglio nella fede e nel servizio, e sempre capace di entusiasmo, di sognare( l’altra sera  P. Ceferino mi ha fatto scoprire due quartieri, di case fatiscenti, ma anche di case in duro, che non sapevo che esistessero, e nemmeno il vascovo: vasto, kilometri di case fin dove si vede: se avessi 10 anni di meno, con una coppia di confratelli, comincerei l’annuncio di Cristo, come Paolo e gli Altri!!! Frustrazione. E pensare che tanti giovani anche in Italia non sanno che fare di valido della loro vita!). Così ci “limitiamo” (per modo di dire) al Bom Pastor di Kikolo; e che  la salute non ci abbandoni.

 Scusate se vi ho stancati, ma ogni tanto devo anch’io tirar fuori quel che bolle dentro.

 A tutti un caro ricordo, un ringraziamento e una promessa di ricordo nella celebrazione dell’Eucaristia; ma anche voi ricordatemi al Signore.

Vostro.

     P. Renzo Adorni sma