COLOMBIA




Monterìa, 6.03.03

Caro don Ubaldo,
oggi è stata una delle tante giornate piene. Arrivata la sera un po’ di stanchezza si fa sentire, però prevale la gioia per due regali ricevuti.

Le due ludoteche Quindici giorni fa ci visitò Patric il fondatore della ONG francese Cielo che ha come obiettivo l’organizzazione di ludoteche tra popolazioni sfollate e provate dalla violenza. Il nostro Barrio Rancho del INAT fu scelto per l’istituzione di una di esse. Questa ONG si è impegnata a darci il 90% dei fondi di cui abbiamo bisogno per costruire il locale, comprare i giochi, e ad accompagnarci durante 5 anni sostenendo l’incaricato della ludoteca con sessanta dollari al mese ed altre necessità. Oggi stesso abbiamo terminato la formazione di un gruppetto di persone al fine che l’obiettivo si raggiunga: tramite il gioco far sì che il bambino, il giovane e l’adulto si ricrei e nel medesimo tempo acquisisca un concetto di libertà e responsabilità personale e collettiva corretta, e la vita goda del suo valore. Ma non è finita qui.
Ieri accompagnai Patric a visitare l’altro barrio “Villa Cielo” che si sta organizzando da luglio e fu colpito dalla situazione. Apprezzò lo sforzo che la parrocchia sta facendo per costruire un tetto per convocare la comunità ed un locale per una mensa per bambini. Oggi Patric mi chiese di preparare per giugno sei persone da formare ed in seguito ci sarà una ludoteca pure a “Villa Cielo”.

La mia gratitudine La mia gioia è grande perché, in una situazione di non speranza in cui versa il paese, c’è chi crede contro ogni speranza nella possibilità che l’uomo e la donna hanno di costruire la pace, e che il “Signore è vicino a chi ha il cuore ferito” Sal. 34.
Non ho parole per esprimere la mia gratitudine anche a tutti coloro che in questi ultimi due mesi mi hanno scritto, chiamato al telefono ed inviato segni tangibili in seguito alle notizie terribili che han saputo della Colombia tramite i media. Sento ancora una volta che il mio essere qui non è solo una scelta mia, ma di tante persone che in seguito alla fede in Gesù e all’amicizia han fatto propria la mia stessa chiamata.
La situazione del paese rimane difficile e dolorosa. Qui a Monterìa non ci sono conflitti aperti, abbiamo però il prodotto di dove si stanno attuando: sfollati che arrivano e fame, fame…

Gli impegni di pastorale Siamo all’inizio della quaresima e gli impegni di pastorale si fanno più intensi. Il desiderio è quello di raggiungere tutti i barrios al fine che ogni persona possa udire una Parola di consolazione e sia animata a costruire la pace in un processo di conversione a cui ci invita costantemente il Signore. Sono sicura del suo aiuto con la preghiera. Buona quaresima con l’appuntamento ad “incontrarci” nella notte di Pasqua a cantare l’Exultet: “A causa della colpa di Adamo abbiamo conosciuto Cristo”.

Le notizie inviatemi Le notizie che mi ha inviato mi rallegrano. Penso al Congresso Eucaristico del 2005, è un dono grande che la diocesi sia stata scelta per questo. Altro dono è il Gruppo Sacerdotale Missionario. Non manco di pregare per questi eventi sicura che arricchiscono non solo la diocesi ma anche la chiesa tutta. E’ inutile che le ridica che vi accompagno. Mi trovo a percorrere la diocesi con i miei pensieri soprattutto nelle circostanze particolari del ciclo liturgico.
Grazie per la preghiera don Ubaldo. Grazie per il ricordo che fate di me, di noi nei vostri incontri, lo sento che mi accompagnate poiché certe situazioni da sola non si vivono. Le chiedo di salutarmi tutti. A lei tanta salute e forza per il suo servizio alla Chiesa nei diversi ambiti a cui è stato chiamato.

Un saluto affettuoso,

Suor Marisa Besacchi




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