CINA




Hong Kong, 28 marzo 2003

Carissimi,
il 21 ottobre 2002 il nuovo vescovo di Hong Kong, mons. Giuseppe Zen, che è succeduto al cardinal Giovanni Battista Wu deceduto il 23 settembre, mi ha nominato vice parroco della parrocchia Cuore Immacolato di Maria in Tai Po. Sono stato immensamente felice per aver ricevuto quest’incarico e ho ringraziato il vescovo ma prima ancora Dio. Ufficialmente iniziavo il mio lavoro missionario.

La realtà in cui mi trovo
Sono 210.000 gli abitanti di Tai Po. Solo 11.000 sono i cattolici che abitano in Tai Po, di cui 5.000 sono registrati in parrocchia. 2.600 sono coloro che partecipano a messa, di cui 1.000 sono della comunità inglese. La stragrande maggioranza della comunità inglese è formata da filippine. Questi dati, riferiti al 2001, sono approssimativi perché in Hong Kong è molto facile cambiare casa e muoversi da un posto all’altro per motivi di lavoro o per altro.
Per darvi un’idea, gli abitanti della mia parrocchia sono circa la metà degli abitanti della mia diocesi Bari-Bitonto. I cattolici però sono una gran minoranza. Questo per rispondere a coloro che fanno ancora fatica a capire il perché della mia presenza missionaria in Cina; ma anche per dimostrare quanto sia necessaria ancora oggi la missione fuori del proprio paese presso i non-cristiani, quanto è necessario che uomini e donne lascino il proprio paese per partire missionari.
Ritornando alla realtà dove mi trovo, la parrocchia è dotata della chiesa parrocchiale e di altri due centri per la messa domenicale. Nella chiesa parrocchiale celebriamo una sola messa feriale in cinese; il sabato sera abbiamo anche una messa in inglese e una in cinese. La domenica mattina, invece, due messe in cinese e due in inglese. Nei due centri,invece, una messa l’uno in cinese.
Siamo tre preti e mi trovo molto bene con loro. Per la celebrazione della messa turniamo ogni mese. Ci sono anche due suore impegnate nel lavoro pastorale, una cinese e l’altra filippina.

I miei incarichi
Io sono incaricato della formazione in generale, in lingua inglese e in cinese e, quindi, l’iniziazione cristiana dei fanciulli (quasi 300 bambini) e il catecumenato (circa 60 adulti). Seguo, inoltre, la liturgia della comunità inglese. Non pensate che qua il prete faccia tutto. Anzi, i laici hanno un ruolo davvero importante e senza di loro la nostra comunità parrocchiale non sarebbe veramente missionaria. Tra gli altri incarichi, quello che m’impegna ancora molto è la preparazione della liturgia in cinese. Celebrare una messa in cinese è come celebrarne due in italiano e per la preparazione e per la fatica della lingua. Non si tratta solo quindi della predica da preparare ma anche della stessa messa. Anche se la scuola è finita, non si finisce mai di imparare un nuovo vocabolo o un nuovo carattere cinese. Poiché durante la settimana i parrocchiani sono molto impegnati a causa del lavoro (hanno, infatti, orari di lavoro al limite del disumano) la maggior parte degli incontri si svolgono di sabato e di domenica. Anche il cosiddetto catechismo si svolge di domenica. Tra i ragazzi di catechismo ci sono anche bambini e bambine che non sono ancora battezzati.

Scuole amministrate dalla Chiesa cattolica
Così come molte parrocchie in Hong Kong, anche noi abbiamo scuole amministrate dalla Chiesa cattolica. Abbiamo un asilo, due scuole elementari nello stesso stabile, una mattutina e l’altra pomeridiana, e una scuola superiore: 240 bambini nell’asilo: 1.900 nella scuola elementare e 1.200 nella scuola superiore. Evidentemente gli studenti non sono tutti cattolici; di tutti questi, solo 150 circa sono cattolici. Anche la scuola diventa luogo per diventare cristiani. Alcuni di loro, infatti, iniziano il catecumenato proprio durante questo periodo. Come notate, di lavoro ce n’è in abbondanza ma i missionari sono pochi.

La Chiesa locale
Vi comunico, inoltre, che nel mese di dicembre ho avuto l’occasione di ritornare in Cina. Sono andato nella città di Xi’An, dove ho avuto la fortuna di conoscere anche la Chiesa locale. Tra le varie esperienze porto ancora nel cuore la visita ai due seminari, minore e maggiore. Inoltre, è stata la prima volta che ho potuto concelebrare la messa in pubblico. Continuo ad affidare le comunità cristiane della Cina alle vostre preghiere e alle sofferenze da presentare al Signore.

La polmonite atipica
In queste ultime settimane Hong Kong sta entrando nelle vostre case grazie ai giornali e alla televisione. Ci troviamo, infatti, ad affrontare questa polmonite atipica che sta creando molta preoccupazione anche nelle nostre comunità cristiane. Preghiamo e speriamo che gli scienziati e i medici possano trovare il rimedio a questo virus assassino. Anche questa è una guerra che necessita dell’arma della preghiera, anche perché si sta diffondendo a macchia d’olio.

Le vostre preghiere
Carissimi, in queste due paginette mi sono limitato ad indicarvi cifre numeriche; non ho potuto, infatti, descrivere le situazioni e i volti delle persone anche perché molti di loro sono nuovi per me. Ma una cosa è certa, non sono nuovi per il Signore. Egli conosce tutti per me.
Vi chiedo in ultimo di pregare per i nostri 30 catecumeni adulti e 10 ragazzi e ragazze che nella veglia pasquale diventeranno cristiani. Essi stanno intensificando la loro preparazione durante questa quaresima ma necessitano anche del vostro aiuto spirituale. Sono certo che non lo farete mancare. Diventeranno anche vostri fratelli e sorelle.
Buona fine di quaresima e buona Pasqua a tutti voi. Grazie perché mi scrivete. Siate felici nel Signore e con i fratelli. Vi voglio bene.

Dio vi benedice.

Don Michele Camastra




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