CALIFORNIA




West Covina, CA
6 Aprile 2003

Carissimo Don Ubaldo,
la sua lettera mi ha profondamente rallegrata, sia perché del tutto inaspettata sia per le molte notizie che mi ha comunicato. Da, Bari e tutta la Puglia, mi è rimasta nel cuore e ogni notizia che ricevo da lì è come una comunicazione della mia famiglia. Lei scrive che la sensibilità missionaria in Diocesi non è aumentata, ma dalle notizie delle attività realizzate non mi sembra proprio, anzi! Direi che si stanno realizzando cose bellissime! Sarà perché qui lo spirito missionario è pressoché inesistente (è una “strana” Chiesa questa…) e perché bisogna confrontarsi continuamente con così tante e varie chiese, sette, culti, ecc. che la realtà da lei presentata mi sembra veramente vitale e ricca di significato.

I nostri principali compiti Sono sempre più convinta dei nostri principali compiti, come cristiani, consacrati e missionari, sia quello di tener deste le coscienze, di sensibilizzare, di far conoscere come stanno veramente le cose al di fuori del proprio piccolo recinto. L’informazione è estremamente importante perché forma le opinioni e porta all’azione e questo nel bene come nel male, nelle forme più corrette e costruttive come in quelle più negative e distruttive. Penso sia questo il compito delle “sentinelle”, il compito dei profeti. In queste società “ricche” noi ci troviamo ad essere come Davide contro Golia: solo un’arpa ci salva, che è come dire, solo la fede e la preghiera, solo un radicale abbandono nella forza di Colui che solo cambia i cuori e le menti degli uomini. Pur usando tutte le energie della nostra intelligenza e creatività, c’è chiesto di credere in Colui che ci manda e che solo può rendere fecondo anche il più piccolo sospiro, il più piccolo gesto d’amore gratuito.
Preghi sempre anche per noi, P. Ubaldo e sia certo che io la ricordo con riconoscenza e ricevo sempre molto volentieri ogni notizia del vostro operato. God bless you! Take care,

Rossella Bignami




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