LETTERE DAL MONDO

 

 

BANGLADESH

Khulna 13 Luglio 2010

Carissimi,
l'annuncio del vangelo accompagnato da un testimonianza di fede cristiana è il compito della Chiesa nel mondo. Far conoscere Gesù Cristo "la luce che è venuta nel mondo" (Gv.8,12) perché diventi l'ispiratore della vita degli uomini e il loro salvatore è sempre accompagnato in Bangladesh dalla promozione umana della popolazione.
In mancanza della presenza del Vescovo diocesano in sede, mi è capitato nel mese di Luglio di andare a benedire la "prima pietra" di una chiesa in un villaggio, Chuknogor, non molto lontano dalla città di Khulna.
Noi saveriani siamo lì dal 1980; in quel tempo non c'era nessun cristiano nella zona. Abbiamo iniziato la nostra attività aiutando e spronando i ragazzi e le ragazze ad andare a scuola. E' stato un lavoro molto duro perché i genitori non vedevano la necessità che i loro figli andassero a scuola. "E' meglio che vadano a lavorare così si guadagnano il riso quotidiano che devono mangiare" dicevano i genitori dei ragazzi. "Poi noi siamo poveri - aggiungevano - non possiamo competere con chi ha soldi e la sa lunga". Era un ritornello che i primi saveriani hanno spesso sentito. P. Luigi Paggi ed altri hanno faticato non poco per dimostrare l'importanza della istruzione scolastica, con una chiara coscientizzazione dell'impegno che ciascuno deve mettere per poter diventare una persona nella società. "Mettere al mondo i figli è cosa facile, il difficile è educarli, farli diventare persone"- dicevano i padri.


Essi avevano creato una rete di lavoro in cui i ragazzi che studiavano al college (Scuola Media Superiore) facevano ogni giorno delle ore di sostegno per i più piccoli (il vecchio "doposcuola") promuovendo grandemente l'istruzione scolastica fra i fuoricasta e i poveri della zona. Gli alunni poveri e fuoricasta anche se tali passavano agli esami normalmente e alcuni di loro anche brillantemente. Quindi non erano da emarginare a causa della loro casta e povertà perché stupiti per natura. Molti rimanevano stupiti che anche i fuoricasta potessero passare agli esami.
Dopo alcuni anni di presenza, P. Luigi ha iniziato a spiegare la Bibbia con l'approfondimento della vita e dell'opera di Dio per il bene dell'umanità, la venuta di Gesù e dell'azione della Chiesa. Non era il catecumenato, ma si rassomigliava molto perché P. Luigi, nelle sue conversazioni settimanali con i giovani e chi era interessato, andava in profondità nella spiegazione dell'opera della salvezza di Dio per noi.
Solo da alcuni anni abbiamo iniziato il catecumenato vero e proprio. P. Antonio Germano con competenza e impegno ha continuato la catechesi riprendendo l'istruzione religiosa data da P. Luigi, dando poi importanza alla celebrazione dell'eucarestia domenicale e all'insegnamento degli aspetti morali della vita umana.
Al momento attuale ci sono 100 cattolici e poi ancora altri 150 catecumeni.
E' chiaro che all'inizio bisogna cominciare con calma perché, se il primo nucleo funziona bene, si potrà avere benissimo una bella comunità cristiana che testimonia con la parola e il buon esempio la presenza di Gesù in mezzo alla gente.
Per questo P. Antonio non sta molto badando al numero, ma ad una certa qualità perché sia chiarezza a tutti della "vita nuova", cioè della vita cristiana a cui Gesù ci invita a seguirlo.
Con P. Germano c'è P. Melecio Cuevas che ha come compito principale quello di seguire i ragazzi e le ragazze nella loro vita scolastica, interessandosi dei risultati scolastici che raggiungono e di vari problemi che a volte possono giungere dal fatto che la maggior parte degli studenti sono fuoricasta e sono quindi sempre passibili di una certa discriminazione. Lo fa con molta dedizione, girando continuamente nei 15 villaggi che hanno questo programma.
Tutti possono trarre frutto dal programma di istruzione scolastica per gli studenti poveri e fuoricasta che stiamo gestendo in quella zona, ma diventare cristiano è una richiesta esplicita ed è un impegno personale che bisogna assumere.

Un grande lavoro sociale che la comunità saveriana di Chuknogor sta gestendo da alcuni anni è la coscientizzazione contro "i matrimoni dei bambini", una usanza plurisecolare specie fra gli Indù ma anche fra i musulmani. Quando una ragazza raggiunge l'età della pubertà, i genitori la danno in sposa. Però la ragazza a quella età non è in grado di gestire una famiglia, il marito, i suoceri ecc. ( in genere le famiglie bengalesi sono formate dal marito e la sua famiglia, i genitori del marito, fratelli e sorelle non sposati del marito ecc.). La ragazza sposa diventa una serva a servizio di tutti i componenti della famiglia.
Per ovviare a questa situazione noi saveriani stiamo facendo una campagna di coscientizzazione fra i genitori dei ragazzi dei villaggi dove c'è il programma del "doposcuola". Si incoraggiano i genitori a mandare i figli a scuola spiegando l'importanza dell'istruzione scolastica, si aiutano nelle spese scolastiche e, quando avviene un matrimonio di bambini, si denuncia il fatto alla polizia. I matrimoni dei bambini sono illegali in Bangladesh. Per la piccola comunità cristiana è una presenza significativa, quindi.
Così la benedizione delle fondamenta della Chiesa è diventata il prosieguo di un cammino cristiano che porterà i cristiani ad avere una chiesa in muratura grande e bella.
Alcuni di loro hanno raggiunto anche un posto importante nella società perché intelligenti e bravi a scuola, ma per alcuni questo non basta. Si vuole diventare cristiani entrando nel gruppo della Chiesa con una nuova mentalità ed un nuovo modo di vivere.

P. Mimmo Pietanza
Missionario saveriano

 



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