CHIESA E MISSIONE

LETTERE DAL MONDO

CINA

Pasqua del Signore 2017

Cari amici,

   oggi mi piace ricordare che l’esistenza, la passione, morte e risurrezione di Gesù ci stimola a riconoscere che la vita è un percorso che attraverso le quattro stagioni dell’infanzia, della gioventù, dell’età adulta e della vecchiaia, orientandosi con speranza a quella della vita eterna. Molti trascurano quest’ultima fase del (o della) fine della vita e poi ci arrivano confusi. Noi continuiamo a perseverare ricordandoci che, il fine della vita e il passaggio della resurrezione, è nel disegno di Dio, certamente ha riguardato la vita di Gesù e ci riguarda anche personalmente talmente tanto che diventa il motivo principale per celebrare la festa più famosa che la storia possa ricordare: la Pasqua di risurrezione.

   Gesù viene dichiarato risorto a partire dal ritrovamento della tomba vuota, dalla scioccante esperienza delle guardie (Mt 28, 4 e 11s) e poi dall’incontro di Gesù con delle donne (Mc 16) e quindi con Pietro e gli apostoli; appare anche ad un gruppo di più di 500 persone (1Cor 15) e così via. A tutti è sembrato incredibile, ma poi l’entusiasmo li ha colmati così tanto da lasciar cadere ogni dubbio e paura, tanto da diventare missionari della buona notizia in tutti i Paesi del mediterraneo, del Medio Oriente, dell’India e, via via, fino ai confini del mondo. Ci riempie di gioia sapere che ancora oggi la fede si estende fino in Cina e ogni anno, durante la quaresima, decine o centinaia di persone in ogni parrocchia si preparano a ricevere, nella notte di Pasqua, il Battesimo, la Cresima e l’Eucarestia per iniziare una nuova vita con la vivacità dei primi cristiani che hanno conosciuto il Risorto; anche qui a Guangzhou accade questo miracolo della fede: è bello e significativo vedere che quasi tutti gli anni alcuni dei miei compagni di lavoro o dei giovani diversamente abili vivono con entusiasmo questa novità di vita!

   Certo, c’è anche l’altra faccia della medaglia. Infatti, ci può succedere di avere la sensazione che la nostra fede è un po’ assopita e assuefatta alle ingiustizie che il mondo ripropone ogni giorno, ma quando il pensiero cade sul fatto che anche noi ci troveremo di fronte ad un ultimo giorno, allora la coscienza di essere noi stessi bisognosi di trovare una via di salvezza nelle parole del vangelo, ci porta a riscoprire l’importanza della risurrezione. A volte ci sentiamo insofferenti o inquieti e potrebbe essere che dipenda dal nostro concepire “la libertà centrata su noi stessi”, credendo che “essere liberi” equivalga a “fare quello che si vuole”! E’ invece molto interessante scoprire che quando “si fa la volontà di Dio”, soprattutto esprimendola come amore al prossimo, cominciamo a percepire un senso di gioia molto profondo, brillante e contagioso. E’ proprio quando i giovani diversamente abili che lavorano nella nostra fattoria o al panificio di Huiling cominciano a fischiettare o a scherzare bonariamente perché sanno di essere vicini a chi gli vuol bene e che, come loro, fa fatica, ma anche dà fiducia e sostegno; e poi, tutti sappiamo che i benefici del lavoro miglioreranno la loro qualità di vita e persino quella dei familiari e, in fondo in fondo, portano un po’ di gioia a noi che li sosteniamo.


   Auguriamoci quindi di fuggire sempre l’egoismo e di essere liberi di voler bene a tutti, anche al punto di dare in dono le nostre cose e la vita – come ha fatto Gesù nella Pasqua – sapendo bene  che, quando giungeremo all’ultima ora, tutto troverà senso nell’amore vissuto e raggiungerà la sua pienezza nella risurrezione che ci permetterà anche d’incontrare Colui che ci ha amati per primo!

Un ricordo nella preghiera. Buona Pasqua.

p. Fernando Cagnin

P.S. Grazie per la vostra bella rivista.