LETTERE DAL MONDO

 

BRASILE

San Paolo, 16/12/2004
Carissimi amici,
vi sto scrivendo dalla nostra comunità in Brasile, precisamente da San Bernardo do Campo, a pochi chilometri da San Paolo. Sono arrivata qui il 12 dicembre per aiutare le Missionarie, i Missionari e i laici che lavorano nella Milizia dell'Immacolata (M.I.) ad apprfondire lo spirito di San Massimiliano Kolbe e il profetismo del suo pensiero per il nostro tempo. Qui l'utopia di Sanm Massimiliano di "condurre tutti gli uomini a Dio per mezzo dell'Immacolata" ha preso forma concreta esprimendosi soprattutto attraverso l'uso dei più moderni mezzi di comunicazione, varie opere di carità e promozione umana e l'annuncio della Parola di Dio ai poveri, nelle cappelle delle favelas come nelle strutture ecclesiali delle grandi metropoli.

Le relazioni umane al primo posto
Una cosa che mi ha colpito subito è che qui tutti sono felici ed estremamente accoglienti. San Paolo e le città limitrofe hanno il ritmo che caratterizza tutte le grandi città e metropoli del mondo, ma senza quell'affanno che ho notato in Europa o nell'America del nord. Qui mi sembra di capire che le relazioni umane sono ancora al primo posto e che la fede cristiana e cattolica è ancora patrimonio comune del popolo Brasiliano; ne impregna il vissuto quotidiano, il tessuto politico e sociale. Anche nei colloqui più ordinari, è molto comune sentir intercalare l'espressione "se Deus quiser" (se Dio vuole) e quasi sempre quando salutano dicono: "Ciao! Vai com Deus". Decisamente "un altro mondo", vero? Credo che proprio questo loro costante riferimento a Dio, anche se appartengono ad altre fedi cristiane o vivono nelle favelas, sia la ragione della loro gioia, della loro capacità di fare festa e di trovare sempre una soluzione ai problemi che si presentano ogni giorno, senza lasciarsi sopraffare. La depressione è certamente poco diffusa tra questa gente!
Ho visto la pazienza dei bambini poveri, in fila per ore per ricevere il loro pacco natalizio davanti alla Casa Santa Clara, che offre assistenza scolastica e morale a 750 "meninos de rua" (bambini che altrimenti starebbero sulla strada) con l'ausilio di 80 volontari della Parrocchia SS,ma Vergine di San Barnardo.
Ho partecipato ad alcune Celebrazioni domenicali della Parola nelle cappelle di Riacho Grande, un'immensa zona rurale separata da San Bernardo dal fiume Rio Grande e immersa nel verde di una foresta tropicale. Le strade sono di terra e, poiché piove molto, sono tutte buche e fango. Visi accede più che altro con la gip. Comunque ho gustato tantissimo queste celebrazioni con i più poveri. La loro fede e devozione mi hanno davvero colpito.

L'evangelizzazione attraverso i mass media
Sono stata anche qualche giorno in Mato Grosso de Sul, a Campo Grande, la capitale. Qui la M.I. possiede una TV che da poco ha comiciato le trasmissioni in diretta - per ora la Santa Messa, celebrata ogni giorno dal Vescovo o da un Sacerdote delle parrocchie limitrofe; e il Santo Rosario, animato a turno da laici e religiosi del posto. L'anima di tutto sono, naturalmente, alcuni Missionari e Missionarie dell'Immacolata P. Kolbe, esperti di programmazione TV e tecnici di trasmissione.
Carissimi amici, nutro la più viva speranza che la mia visita a questa missione apra prospettive nuove anche per l'evangelizzazione in California. Io non vedo l'ora di cominciare in quest'opera di evangelizzazione attraverso i mass media, ma ho bisogno dek vostro sostegno; attraverso la preghiera e il sacrificio, prima di tutto; e poi anche materiale, nella misura possibile a ciascuno. Il più grande degli oceani è fatto di piccole gocce, non dimentichiamolo!
Con questo vi saluto, augurando a voi e alle vistre famiglie un Natale vero, attento e solidale alle necessità di chi ci sta accanto e dei fratelli lontani. Con affetto,

Rossella Bignami
Missionaria della Società di Maria