CHIESA E MISSIONE

LETTERE DAL MONDO

AFRICA

Igreja Catòlica Bom Pastor

Kikolo – Luanda

  Cari tutti,

in questo tempo speciale, per la nostra fede, celebriamo, con Gesù Cristo, il mistero della sofferenza, morte, risurrezione e glorificazione Sua e nostra, con Lui.

   Per il momento non sappiamo cosa sia la Risurrezione, mentre sappiamo bene, nel nostro e altrui corpo, cos’è la via Crucis del Venerdì Santo ed il vuoto, lo smarrimento del giorno dopo la sepultura. Sentimenti che provarono Sua Madre Maria ed i discepoli.

Guardando al mondo come ce lo presentano i media c’è da perdere speranza nell’umanità. Ma Dio non la perde, è Dio della Vita, è vincitore della morte… e c’è sempre un “piccolo resto”, tra cui noi, che vive questa fede.

   Da prima di Natale non piove; che c’è di strano? C’è che questa dovrebbe essere la stagione delle piogge. E viene presto la stagione secca. Le previsioni agricole sono di fame, in un Paese già in crisi forte. E tutti si lamentano del grande caldo di quest’anno.

   Gennaio è il mese in cui, ogni anno, organizziamo in parrocchia 3 settimane di formazione per catechisti ausiliari. I partecipanti sono stati 96. I catequisti più “stagionati” hanno formazione continua ogni ultima domenica del mese. Senza i circa quattrocento catequisti della parrocchia, cosa potremmo fare?

   Febbraio: inizio del nuovo anno scolastico, con tutti i problemi e speranze. Chi di voi lavora nel settore può farsi un’idea di cosa sia organizzare tre mila alunni della scuola Joao Paulo 2°, qui nel cortile di casa, e più di 4.000 nelle altre scuole cattoliche della parrocchia. Noi chiediamo una minima partecipazione ai genitori, per gestione e manutenzione. Purtroppo parecchi ragazzi e giovani rimangono fuori (e dire che noi assumiamo i costi di più di un centinaio di alunni).

   A fine gennaio e inizio marzo parecchi giovani “sbandati”, violenti, spacciatori e anche assassini sono stati abbattuti nei quartieri di Kikolo. Fra loro anche due miei ex-chierichetti (cos’e’ che ho sbagliato?). Chi è stato? Non si dice. Per ora c’è un po’ di calma e meno paura. Al funerale dei 3 abbattuti davanti alla porta della cappella Sao Bento, un papà dei tre ha tentato di consigliare gli amici, colleghi banditi, accorsi per seppellirli. Uno di loro ha risposto “Taci vecchio! Tuo figlio è stato “burro” (stupido): doveva allenarsi meglio per rispondere alla polizia!” C’è ancora speranza?

   Dall’inizio 2017 abbiamo avuto 3 Consigli Pastorali Parrocchiali e un Consiglio Economico. I punti che richiedono sempre rinnovata attenzione sono “Evangelizzazione e Catechesi” (la fede si deve trasmettere) e Caritas (che non deve risurdi a distribuire vestiti di 2° mano, sapone, anti-malarici, farina di manioca, olio di soia…). I conti della parrocchia (le nostre finanze sono povere) sono letti e affissi in pubblico. Mi commuove, in questo tempo di grossa crisi, la generosità di persone che spesso hanno solo il pasto della sera, e non sempre sufficiente; ma per loro partecipare è importante, sentirsi membri attivi.

   E’ cominciato a livello Parlamento, ma anche fra la gente, il dibattito sulla futura legge dell’aborto. E’ incredibile la pressione che esercitano i governi europei, le ONG di punta… e anche il Fondo Monetério Internazionale con minacce larvate…

   Agosto 2017: ci saranno le elezioni. Il presidente Dos Santos, al potere da 1978, pare che lasci, in favore di un altro del partito. Per ora la pre-campagna elettorale si fa senza troppe violenze. Speriamo che prevalga il buon senso… perché la gente è tesa per mille e più ragioni.

   Sono gli ultimi giorni intensi, per giovani e adulti che saranno battezzati nel tempo di Pasqua: sono parecchi nelle 6 grandi comunità della parrocchia. Io seguo da anni le comunità di Sao Bento e Sagrado Coraçao: saranno circa cento cinquanta.

   Il 26 marzo sono tornati in seminario gli studenti di filosofia (7) e di teologia (6) della nostra parrocchia. Roba da far invidia a certe diocesi d’Italia. Per noi missionari è urgente che cresca un buon clero locale, e possiamo dire anche noi come Simeone “Ora Signore, lascia andare in pace il tuo servo…”

   L’anno scorso, in questo periodo eravamo in piena crisi di febbre gialla, con centinaia di morti: che tristezza! L’emergenza sembra finita. Ora è campagna contro il colera, soprattutto nel nord ovest, sperando che, se piove, non scenda alla capitale… La malaria forte sta sempre con moi.

   Per ora si guarda con apprensione al confine est col Congo, regione del Kassai, dove c’è una confusione di gruppi ribelli, di terrorismo, di rivolta contro Kabila, che non molla il potere. La frontiera è chiusa, ma un proverbio dice: quando brucia la casa del vicino, prepara l’acqua per la tua.

   Il 4 Aprile è Giorno della Pace in Angola, fine della guerra civile; 15 anni sono passati, ma tante ferite sono ancora aperte; la vera riconciliazione, il disarmo dei cuori, non ci sarà se non alla maniera di Gesù Cristo.

   Coi catecumeni adulti e giovani, che rinasceranno dall’acqua e dallo Spirito, a Pasqua, auguro a tutti noi di rinascere con Gesù e di uscire dalle nostre tombe…ognuno di noi sa quali sono.

   Grazie e uniti in preghiera.

   Vostro,

P. Renzo Adorni sma

P. Renzo Adorni, Società Missioni Africane”