LETTERE DAL MONDO

 

ANGOLA

Luanda, 29/11/2004
Cari tutti,
ancora un anno che volge al termine! E ancora una volta la celebrazione del Natale ci ricorda che Dio si è compromesso con noi; per dar senso a questa nostra avventura, alla nostra ricerca di felicità, a questo nostro cammino umano, così grande, ma così disperante e meschino.
Qui al Sud del mondo, a volte non se ne può più di vivere in mezzo a queste situazioni di povertà, di ingiustizia; di case e baracche fatiscenti, di viuzze invase dallo sporco e dal fango, di strade sfondate dal traffico soffocate di macchine di seconda o terza mano venute dall'Europa, ma anche di belle 4x4 dei nuovi ricchi, delle più svariate organizzazioni dell'Onu e ong. Situazioni di giovani senza futuro (questo fa paura). Di prezzi impazziti e del salario minimo "garantito" di 50$ al mese dei lavoratori, molti dei quali devono spendere più della metà in bus, per andare a lavorare, e non perdere il posto.
Chiaro che testimoniare Gesù Cristo in certe condizioni è quasi follia. La Buona Novella che si aspettano è un'altra: salute, lavoro, denaro, scuola, casa, sicurezza contro banditismo, luce, acqua...

I poveri aiutano i poveri
Ma il positivo c'è? C'è! Però bisogna avere gli occhi della fede per vederlo, e vederlo crescere. Ecco qui uno scorcio rapido del Bom Pastor e delle 12 cappelle. Commissione Justiça, Paz e Migraçoes, per formazione di giovani adulti, denuncia ed azioni puntuali. Una ventina di movimenti della gioventù e dell'infanzia. La Caritas in ogni bairro: si autofinanzia: i poveri aiutano i poveri, senza Onu! Altra decina di gruppi: gli sposati, i catechisti per l'istruzione nei quartieri; os Amigados, cioè tutti coloro che vivono maritalmente senza saceamento, la Promaica e Acçao Feminina, per la promozione della donna e delle giovani madri (sono centinaia le donne che partecipano); Ucek, unione cattolica di lingua Kicongo; alfabetizzazione di Adulti, quest'anno più di millecinquecento. La scuola Joao Paulo 2° che chiude l'anno scolastico con circa 800 alunni (6% hanno lasciato, per mancanza di mezzi, sia per il richiamo della strada), tutte le scuolette annesse alle cappelle, che toccano parecchie centinaia di alunni; corsi di formazione pedagògica per i maestri. Costruzione di alcuni centri che possano servire per la celebrazione la domenica, senza prete, e per scuola e riunioni del quartiere; legalizzazione di nuovi terreni acquisiti nei quartieri più lontani (costa molto caro!); le quattro aule nuove in costruzione nella Joao Paulo 2° etc...
Detto così non dà l'idea; ma solo vivendo qui si può capire il costo, il sudore, il nervoso e la tensione che costa. E tutto questo non è per cercare clienti alla Chiesa: è solo perché siamo e sono esseri umani, e noi siamo di Cristo.

Il mezzo efficace per comunicare Gesù
E i battesimi (quest'anno 1100, di cui metà giovani e adulti), e i catecumeni su tre anni (alcune migliaia); le visite ai malati, gli incontri regolari con i diversi gruppi, per animarli, e gli incontri con le persone, solo mezzo efficace e bàsico per comunicare Gesù Cristo.
Vivere coi poveri, impegnarci per quanto possiamo... ottimo! Ma il grande lavoro in questo dopo-guerra è liberarli da ciò che si portano dentro, dalla violenza, dall'odio accumulato, dalla paura e sospetto degli altri, dalle frustrazioni, siano riconosciuti i loro diritti, ma essi riconoscano i loro doveri di umani e di cittadini... Se no è inutile.
E' certo che uscire da una guerra civile non è una situazione ideale per i poveri. Ma la nostra risorsa maggiore è e sarà sempre la fede nella speranza dello Spirito di Gesù Cristo, che libera da ogni tipo di male, ed è sorgente inesauribile di ottimismo e di coraggio.
A tutti voi un abbraccio ed un SantoNatale,
P. Renzo Adorni SMA
Paròquia Bom Pastor
KICOLO - Cza P. 14748
LUANDA
ANGOLA

Kicolo, 5 febbraio 2005.

Carissimi,
è passato Natale, Capodanno è scivolato via in fretta e gennaio sta cedendo il passo a febbraio… E io non mi sono fatto vivo con due righe, un biglietto di saluti, un augurio. Magari qualcuno avrà anche pensato: "Che maleducato questo Padre, che non trova un po' di tempo per gli amici e benefattori!"
Mi è mancato proprio il tempo. vi sembrerà una delle solite scuse, ma, credetemi, non lo è.
Mai come in quest'anno appena trascorso mi è capitato di dire al Signore, come Mosè: "Io non posso da solo portare il peso di tutto questo popolo; è un peso troppo grave per me." (Numeri 11,14)
La collaborazione nella pastorale
A dire il vero non sono da solo, c'è P. Renzo con me e poi le suore che collaborano nella pastorale, i responsabili delle comunità di quartiere e le centinaia di catechisti e animatori di gruppi e movimenti di apostolato che si dedicano con zelo e passione, spendendo tempo e energie per bambini, giovani, coppie, anziani, ammalati e poveri. Ma, nonostante questa bella realtà di laici impegnati, sembra che la situazione ci stia sfuggendo di mano: la parrocchia cresce continuamente perché il quartiere di Kicolo cresce, perché Luanda sta diventando una megalopoli caotica e sovraffollata, come tante altre città africane.
A detta del Governatore della città sembra che ogni giorno giungano dall'interno dell'Angola e dai paesi vicini, soprattutto Congo Democratico, 500 nuovi abitanti che, sommati ai 6-700 bambini che nascono tutti i giorni, fanno un paesino dei nostri, e neanche dei più piccoli, che si aggiunge, giorno dopo giorno ai 5-6 milioni che già vivono in questa città. Quanti ospedali, scuole, strade, centri sociali e altre infrastrutture, oltre a chiese, centri di catechesi e formazione… sarebbe necessario costruire ogni anno per soddisfare i bisogni di tanta gente? Vengono i brividi solo a pensarlo!
Così le nostre parrocchie diventano come le corriere sgangherate dei trasporti pubblici che passano qui davanti alla nostra chiesa: stracariche di gente all'inverosimile, con gli amortizzatori a terra e le portiere che non si chiudono… ma continuano a fermarsi e a caricare nuovi passeggeri. Avanti c'è posto!

La parrocchia "cantiere aperto"
La nostra parrocchia è sempre un cantiere aperto, in tutti i sensi, prima di tutto spirituale. Quest'anno è l'anno dell'Eucaristia e l'Eucaristia sarà il centro della nostra liturgia, della catechesi, della formazione dei catechisti e catecumeni e della nostra testimonianza. Tra le tante iniziative ne sottolineo una: abbiamo iniziato a celebrare ogni domenica i Vespri solenni con benedizione eucaristica, proprio come si faceva una volta da noi, con l'esposizione del Santissimo, con il Tantum ergo, l'incenso ecc.., ma senza piviale che qui, col caldo che fa sarebbe una tortura. Siamo convinti che dall'amore per l'Eucaristia e dalla celebrazione eucaristica domenicale ben preparata e partecipata le nostre comunità potranno trarre vigore e impulso per vivere e testimoniare con entusiasmo la loro fede.
Anche sul versante materiale posso parlare di "cantiere aperto" cominciando dal centro della parrocchia dove una scuola di due piani è già quasi al tetto assieme alla casa canonica. Per quanto riguarda le comunità di quartiere non ce n'è una che non abbia qualcosa in costruzione: qui una sala, nell'altra un muro di cinta o una cappella, una cisterna per l'acqua… A tutte le comunità chiediamo prima di tutto di darsi da fare contando sulle loro forze e poi di sperare nella Provvidenza che, a dire il vero, non è mai mancata perché la Provvidenza siete voi, che ringrazio di cuore.
La situazione delle scuole
Qualcuno mi chiede come vanno le scuole, l'alfabetizzazione degli adulti, le adozioni di maestri… Vanno come il resto: un altro cantiere aperto!
Per le scuole siamo arrivati a quota 9 per un totale di circa 7.000 alunni. Con le adozioni di maestri cerchiamo di sostenerle tutte, almeno un po'. Grazie a Dio, da qualche mese la scuola centrale, che si chiama Escola João Paulo II°, è sovvenzionata dal Governo per quanto riguarda gli stipendi degli insegnanti. Un peso in meno per i genitori e per la Parrocchia. Comunque pensiamo che sia sempre un'urgenza lavorare in questo settore: basta pensare che anche quest'anno decine di migliaia di bambini non potranno andare a scuola per mancaza di posto e molti alunni non potranno passare dalle Medie alle Superiori perché mancano scuole.
Potrei raccontarvi molte altre cose, ma non voglio abusare della vostra pazienza, e poi tra qualche mese, a Dio piacendo, potrò raccontarvele di persona.
Un'ultima cosa vorrei dirvi: anche se non scrivo, siate certi che vi penso uno a uno e prego per voi. Vi assicuro che è vero. So che anche voi fate lo stesso.
Vi saluto con la bella benedizione della prima Lettura della Messa di Capodanno:
"Il Signore ti benedica e ti protegga.
Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio.
Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace.
(Numeri 6,24-26)

Un forte abbraccio.

P. Luigino Frattin SMA