LETTERE DAL MONDO

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LETTERE DAL MONDO

ETHIOPIA
Gighessa Catholic Church

Pasqua 2007
Carissimi,
   come molti di voi sanno, in Etiopia siamo nell'anno 1999, il 12 Settembre entreremo nell'anno 2000 e, questa volta insieme agli Ortodossi, agli altri gruppi religiosi ed a tutta la nazione, celebreremo il Giubileo.
   Tutti stanno preparando grandi programmi perché questo anno possa portare profondi cambiamenti: più giustizia, più benessere, un pace stabile, fine delle divisioni razziali. Sono i propositi che si fanno sempre in occasione di nuovi inizi, e qualcosa succederà.
   Certi mali sono però talmente radicati che avremmo bisogno di tanti altri Giubilei per avere reali cambiamenti. Sognare,sperare,provare,cominciare è comunque molto importante.
Gesù, annunciando l'oggi del Giubileo nella sinagoga di Nazaret, parla di lieto messaggio per i poveri, di libertà per i prigionieri e gli oppressi, di vista per i ciechi e di un anno di grazia per tutti. Intanto il nostro cristiano Ato Welde dopo un anno e mezzo è ancora in prigione in attesa di giudizio, per un fatto che ha commesso o forse no. Lui sa bene, e tutti gli altri con lui, che il giudizio finale del giudice non dipenderà dalla sua innocenza o colpevolezza, e neanche dalla gravità del fatto. Dipenderà dalla sua razza, e da chi, tra lui e i suoi accusatori, offrirà più denaro ai giudici.

Giustizia
E' un annuncio di cui l'Etiopia ha molto bisogno. Chi di voi ha visitato questa terra sa cosa significa povertà e schiavitù. Conosce la gioia e il sorriso di queste persone, ma anche l'intima sofferenza che c'è nel cuore di tante donne, bambini, persone che non contano, che hanno pochi diritti, che non possono alzare la voce...  E'questa la povertà che è causa di tante altre povertà e rende difficile cambiare, sperare e lottare per una vita migliore.


La popolazione vive di agricoltura o di
allevamento di bestiame.

A queste persone, a questi bambini, donne, poveri, a questi che si sentono sconfitti, che sono rassegnati ed aspettano, Gesù dice:"Ho un lieto messaggio per voi, sono venuto per liberarvi; oggi questa parola è vera per voi".
Ma quale speranza può dare questa Parola?... Gesù come ci libera e come vuole liberare l'Africa?
Lui non sparge il sangue di altri, ma versa liberamente e per amore il suo sangue, ci libera e ci rende figli. Cristo ci insegna la strada della liberazione. L'Africa è ancora troppo insanguinata da lotte per il potere, lotte tra razze, cupidigia di ricchezza, corruzione e disinteresse per i più deboli.
Questo male produce martiri: sangue, sudore, sfruttamento, umiliazione, schiavitù. Quante persone stanno portando il peso delle scelte, dei privilegi, del benessere, degli interessi e dell'egoismo di pochi! Eppure questi 'martiri' sono la speranza dell'Africa....

La scelta della fede cristiana
La giovane mamma Misrà, il mese scorso, in occasione del funerale del padre, ha subito l'ennesimo tentativo di pressione da parte dei fratelli per farla ritornare alla fede islamica. Due anni fa il padre non aveva accettato il suo matrimonio con un cristiano: dopo averla riportata a casa con la forza, blandita con regali e spaventata con sensi di colpa, di fronte alla fermezza di lei aveva dovuto rinunciare. Ora anche i fratelli hanno ricevuto una calma ma decisa risposta:"Ho fatto la mia scelta; non voglio tradire voi o la memoria di mio padre, ma neanche andare contro ciò che penso e che credo." Come Cristo questi "giusti" ci insegnano che l'Africa non ha tanto bisogno di armi, di eserciti e di rivoluzioni per migliorare ma di persone che sanno pensare in modo nuovo, che sanno amare e donare la propria vita.
Chi accoglie lo Spirito di Cristo cambia il proprio cuore e diventa misericordioso, capace di distruggere il muro di divisione che c'è ancora tra le razze, tra ricchi e poveri, tra uomo e donna, tra bambino e adulto, tra nazione e nazione.
E' solo un sogno? E' solo un'illusione per il Giubileo?
Anche la Bibbia è piena di sogni, come anche la nostra vita è piena di sogni!

Un sorriso di speranza
La Risurrezione di Cristo ci invita a sognare e a credere che, dove qualcosa è fatto con amore, persino la morte può trasformarsi in vita ed una sconfitta può essere germe di vittoria.
E' forse questo il segreto del sorriso di Tighist, che è stata il primo incontro dei medici arrivati ad Addis per operare i bambini. Vent'anni, una bella ragazza del Nord Etiopia, dopo la formazione scolastica con le suore Orsoline ha avuto brillanti risultati agli esami ed ha avuto dal governo la possibilità di continuare gli studi. Dopo appena un mese di Università, un'improvvisa febbre che l'ha lasciata senza forze e immobilizzata a letto. La diagnosi tremenda: meningite, nulla da fare ormai se non un po' di riabilitazione per imparare almeno a spostarsi senza essere sostenuta da due persone. Dopo tanto pianto, da dove viene oggi il suo sorriso di speranza?
 

Il pianto di Pietro ci permette di credere che un traditore e un debole è capace di diventare un martire. Maria e le altre donne ai piedi della Croce, l'annuncio della Risurrezione affidato a Maria Maddalena, i bambini e gli ultimi a cui è affidato il Regno dei Cieli ci mostrano che c'è una grande ricchezza in tutti e che affidare il mondo solo ad alcuni, perché sono più forti e più sani, è una grande perdita per l'umanità: Pilato, Erode, i capi del popolo, cioè chi ha eserciti, potere, istruzione e denaro, non può soffocare per sempre la Verità.

Gli insegnamenti della Croce
La Croce ci insegna che:
- se l'uomo, anche l'ultimo, sarà ascoltato,
- se sapremo vedere tutta la sofferenza che noi, per i nostri interessi, tradizioni, pigrizia ed egoismo, stiamo causando negli altri,
- se sapremo buttare giù tutti i muri di divisione che per paura o per sete di potere e ricchezza continuiamo a costruire,
- se sapremo vedere negli altri nostra madre, nostro padre, i nostri fratelli,
- se sapremo essere giusti e onesti,
- se la Parola di Dio sarà la lampada che illumina il nostro cammino,
oggi si realizzerà anche per l'Africa e anche per l'Etiopia il Giubileo: ci sarà un lieto messaggio per i poveri, libertà per i prigionieri e gli oppressi, vista per i ciechi e un anno di grazie per tutti... e sarà gioia grande. Noi in Etiopia ci proviamo e sulla parola di Cristo vogliamo sognare. Anche se alla fine i risultati saranno scarsi, continueremo ad annunciare la Parola: "Oggi si è adempiuta questa scrittura".
Sognate con noi perché anche in Italia Gesù annuncia un anno di grazia per tutti.
Se ci crediamo, è possibile!
BUONA PASQUA!

Abba Gianfranco, Abba Matteo, Abba Eyasu, Abba Vito, Diacono Joseph, Sr. Assunta, Sr. Abrehet, Sr. W. Gabriel, Sr. Abebech, Sr. Marta, Sr. Almaz, Sr. Birke, Sr. Meseret
 
COLOMBIA

Monteria, 27.05.07
Festa di Pentecoste
Caro don Ubaldo,
mi sento contenta di stare in sua compagnia. Ho desiderato questo momento ed ora mi sento grata verso lo Spirito Santo che mi offre questo tempo.
Ogni giorno nei miei spostamenti per raggiungere le diverse verede (frazioni) e barrios (quartieri), tramite la via della preghiera e del cuore mi trovo in sua compagnia. Quante situazioni belle e meno belle da condividere! Anche i dubbi e le debolezze che emergono dalla mia certezza che è il Signore che mi vuole missionaria qui. Ma non solo, la preoccupazione-sofferenza per questo popolo, per la povertà che cresce a dismisura insieme alla guerra. La fame quella vera è in aumento. Ormai è ufficiale che non serve andare in Africa per vedere bambini malnutriti, qui in Monteria già da tempo muoiono. Quanto ai cristiani cattolici ripeto spesso:”Signore non tenere in conto i nostri peccati, ma guarda alla fede della tua Chiesa”.

Le numerose frustrazioni a causa dell'ingiustizia
Da oltre un mese è iniziata la stagione delle piogge con molte inondazioni. Il barrio Villa Cielo è spesso inondato e numerose famiglie vivono nell'acqua. Quello che mi colpisce ad ogni istante è che questo popolo sa ascoltare la musica a tutto volume anche nei momenti più disperati. Purtroppo anche l'alcool fa la sua parte e cioè quella di addormentare le numerose frustrazioni che subiscono molti poveri a causa dell'ingiustizia.
In parrocchia noi suore facciamo del nostro meglio al fine che quello che viviamo sia una formazione continua delle persone.
Desideriamo che un giorno possano gestire le diverse opere di misericordia che abbiamo. Lei sa che la persona è la ricchezza più grande che esiste, ma chi può conoscere il suo cuore? Solo il Signore. Ecco perché le chiedo una preghiera al fine che riesca a trascendere il tangibile per essere insieme argilla nelle mani del Creatore.
Marleny e Sofia, Daira e Arcira stanno prendendo in mano la catechesi, Olga e Nancy, Daira ed Ena fedelmente continuano il loro servizio alle due mense per un totale di 218 bambini. Amano veramente il servizio che fanno, mi da gioia quando vedo i bambini che dopo aver pranzato vanno a darle il bacino.
Marleny è particolarmente attenta alle famiglie più povere e segue con cura i ragazzi che aiutiamo ad andare a scuola. Otto ragazzi/e che han ricevuto il Sacramento della Cresima a Villa Cielo vanno a visitare gli ammalati ogni sabato, lo fanno con gioia e spontaneità.
Nelson e Sebastian invece vigilano perché non manchi legna per cucinare. Piccole – grandi opere che sono come la rugiada nel deserto.

I miracoli della mia motoretta
La mia motoretta fa miracoli, mi permette di passare in grandi pozzanghere, solo venerdì si è spenta due volte perché l'acqua arrivava al sedile. I bambini furono felici di aiutarmi a spingerla fuori, è normale che si siano guadagnati un lecca lecca che avevo nella cesta. Forse lei non lo sa, ma il sedile posteriore della mia moto non può mai trasportare persone poiché è riservato agli alimenti o aiuti vari. Mi han definito la formichina, poiché il carico che porto mi nasconde.
E' in questo contesto che mi sento “messa da parte per Dio” Gv 17, 17 e la domanda del Signore Gesù “Mi vuoi bene” Gv 21, 15 non può avere risposta senza il tramite di queste persone – popolo.
E lei come sta? Immagino i suoi numerosi impegni e tra questi mi ci metto anch'io a chiederle un aiuto. Sì, le chiedo di aiutarmi con la preghiera, non è facile essere vere missionarie.
Come va al C.M.D? E Padre Claudio è riuscito a reinserirsi? Ci sono iniziative nuove riguardo la missione ad extra della Chiesa? Ed in Diocesi quali sono le priorità attuali?
Sappia che vi penso moltissimo.
Buona Estate don Ubaldo! Le auguro un poco di vacanze
Con affetto,

Suor Marisa