LETTERE DAL MONDO

 

DALLA COLOMBIA

Monteria, 16 Maggio 2006

Carissimi,
in questo periodo pasquale che ci fa vivere con luminosità la realtà della Passione e Morte di Gesù Risorto mi sento accompagnata da voi e da tante altre poersone. Sperimento tale compagnia mentre mi sento condurre dallo Spirito del Signore verso persone che incomincio, dopo quasi sei anni, a conoscere meglio. Mi sento attenta ai loro bisogni materiali e spirituali in una forma molto bella che non trova parole per esprimersi. Mi sento bene con loro! Continuo proponendo un cammino di liberazione tramite la Scuola di Perdono e Riconciliazione (Es.pe.re), rivolta a tutti, in effetti è aconfessionale poiché il perdono è un valore di tutti gli uomini e donne. Sono diversi i gruppi che abbiamo in “cantiere”. Prego lo Spirito Santo al fine che possa lavorare in ogni cuore e intelligenza.
La condivisione sulla violenza
L'esperienza più incisiva la stiamo vivendo con 3 gruppi di bambini dai 6 a 11 anni e con 6 gruppi di ragazzi/e da 12 a 18 anni. Con questi in gennaio andammo al mare, che non avevano mai visto. In tale contesto positivo e solo per loro incominciammo con dinamiche a condividere sulla violenza. Non ho le parole per comunicare i tipi di violenza di cui furono e sono vittima. Mentre eravamo in acqua per qualche nuotatina molti mi si avvicinavano e mi stringevano come per dirmi: “Ora tu sai”. Fu un'esperienza bellissima e nel nel medesimo tempo molto dura. I miei occhi ora vedono in forma diversa. Vi invito a ringraziare il Signore con noi per il fatto che mi si sono aperti gli occhi grazie alla fiducia che ci hanno dato i bambini. Da febbraio in poi incontriamo 2 volte al mese i singoli gruppi tra questi abbiamo 3 gruppi di Adulti.
I casi che mi mettono a dura prova
Le pioggie hanno incominciato in forma drastica. Il Barrio Villa Cielo si è trasformato in una piscina, pure quello del Ranchos del Inat e molti altri. I serpenti fanno vittime in questa situazione.
Ieri dopo 19 mesi di lotta Antonio riuscì ad accompattare Roberto a Sincellejo a 3 ore di viaggio, per sottoporre Roberto ad una risonanza magnetica cervicale e dorsale.Sempre abbiamo pensato che era ridotto su una sedia in conseguenza ad uno sforzo sul lavoro. Purtroppo mi han mandato un referto-diagnosi di neurofibromi a livello cervicale e dorsale proponendo una biopsia per escludere che siano di origine maligna. Per il momento non vedo via di uscita. L'assistenza sanitaria qui è sotto zero. Per di più Roberto ha il papà infermo in conseguenza ad un tumore cerebrale e deve sempre ingerire sedativi pesanti, la mamma ha una leucemia, il fratello di 16 anni lotta per poter portare a casa alcune banane ogni giorno per la cena. La loro baracca è inondata e Roberto deve stare a letto. E' l'ultimo caso di una serie lunga che  mi mette a dura prova.
Antonio, Nersida, Marleny, Yenis, Olga e Nancy sono le braccia perseveranti in azione nella Comunità di Villa Cielo. Daira, Candida, Arcira, Luycio e Luis in Ranchos del Inat. E' bello vedere – vivere tanta disponibilità al servizio del prossimo sapendo che pure loro vivono una situazione economica difficile. Sono pure molto impegnati nell'approfondire la loro fede per essere catechisti fedeli. Con loro e nel contesto tutto in cui vivo sono costantemente provocata a valutare la mia relazione con il Signore ed a rendermi conto se la mia vita è di qualità.
Vi assicuro che di cammino me ne rimane ancora molto.
Voi come state? Come avete vissuto la santa Pasqua e come vi state preparando alla bellissima festa di Pentecoste?
Il mio ricordo è continuo pieno di affetto, gratitudine e preghiera, anche voi pregate per me: la conversione è una cosa seria, bella ma non semplice da accogliere.
Grazie per il vostro fedele impegno.
Vi abbraccio,
Suor Marisa Besacchi


Suor Marisa Besacchi durante un momento di animazione
con i gruppi dei bambini

 

DALLA CALIFORNIA

West Covina, CA – USA
June, 11, 2006

Carisimi amici,
   quando Gesù dice di cercare prima di tutto il Regno di Dio poiché TUTTO IL RESTO ci sarà dato in aggiunta (cfr. Mt 6:33), vuole invitarci ad avere una totale confidenza in Lui e nel suo piano salvifico che si manifesta nella storia. “To seek God” vuole appunto dire cerca (prima di tutto) Dio (e il Suo Regno), ben sapendo che questa è la condizione per ricevere e gustare tutto il resto di cui abbiamo veramente bisogno per essere felici.
La mia vita missionaria
   Nella mia vita missionaria, Dio mi ha offerto continue occasioni per praticare questa opzione fondamentale del mio battesimo e della mia consacrazione a Dio per mezzo dei voti. L'ultima, grande occasione per sperimentare la grazia di questa ricerca essenziale mi è stata data pochi giorni fa, quando la mia Direttrice Generale per telefono mi ha annunciato che Dio mi stava chiamando a rientrare in Italia per assumere una nuova e impegnativa missione: la guida della comunità centrale dell'Istituto a Bologna che comprende 30 missionarie e 7 membri in formazione provenienti da diverse nazioni, 40 Volontari dell'Immacolata, il Cenacolo Mariano e l'Auditorium San Massimiliano Kolbe, la pastorale familiare e giovanile e il settore mass media e marketing. Siete rimasti di sale? Beh, anch'io!
   Dopo alcuni giorni di tumulto interiore, lotta con Dio, con i miei pensieri e con le mie paure, quando alla fine di maggio ho ricevuto la comunicazione ufficiale del mio trasferimento e nomina, una grande pace è entrata nel mio cuore e mi sono abbandonata con fede alla sapienza e all'amore di Dio che si sono manifestati attraverso la decisione dei miei superiori.
   Anche se mi dispiace molto dover lasciare questa missione proprio ora che la lingua, l'ambiente, la cultura e il modo di vivere mi sono diventati familiari; e sono inserita in diverse attività formative e apostoliche locali e nazionali in via di sviluppo, credo che il mio piccolo e tremolante “si” unito al grande “Si” di Cristo e della Vergine porterà più frutti di grazia di quelli che potrebbero generare la mia presenza e il mio lavoro apostolico in questa terra.
La consapevolezza dei miei limiti
   Al termine di questo capitolo della mia vita missionaria in America durato sei anni, parafrasando San Paolo (cfr. 2Tim 4:7) posso affermare che, dopo aver combattuto la buona battaglia del Vangelo, la mia corsa qui negli USA è terminata e per grazia di Dio ho conservato la fede! - anzi, direi che l'ho rafforzata proprio attraverso le diverse “battaglie” che ho dovuto affrontare! Le persone che ho conosciuto in questi anni nei diversi Stati Nordamericani e le esperienze che ho vissuto mi hanno segnato profondamente e trasformato piuttosto radicalmente. Sono più consapevole dei miei limiti, ma anche della infinita bellezza e sapienza di Dio; ho visto le tenebre e le menzogne del male all'opera, ma anche la potenza liberatrice e salvifica della Passione e Resurrezione di Cristo; ho sofferto le conseguenze del materialismo e secolarismo dominante che svuota l'uomo della sua dignità e libertà, ma ho toccato con mano la vittoria della grazia sul peccato, della vita sulla morte, della speranza sull'apatia.
   Di tutto – gioie, dolori, incomprensioni, successi, fallimenti, ostilità, affetto ricevuto e donato – di TUTTO rendo grazie a Dio Padre che mi ha mandato in California perché mi ama e ora mi chiama a Bologna poiché continua ad amarmi e a trasformarmi in questo Amore.
   A tutti rivolgo il mio GRAZIE più sincero per il sostegno fraterno, morale, spirituale e materiale che mi avete donato generosamente e senza interruzione, rendendo possibile la mia fedeltà alla volontà e ai fratelli a cui sono stata inviata.
   A voi, amici carissimi, ancora una volta mi rivolgo con fiducia per chiedervi di continuare ad accompagnarmi con la preghiera e l'affetto in questa nuova e impegnativa missione che mi attende, così che insieme possiamo cantare il canto nuovo che Dio pone sulle labbra e nel cuore.
   Arrivederci in Italia, allora, e ricordatatevi che ora parlo un'altra lingua...
Rossella Bignami


Rossella Bignami (la prima a sinistra)


DALL'ALBANIA

Kisha Famullitare “Shna Ndou”
Koder Derven, 11/8/2006

Carissimi,
   vorrei comunicarvi, ancora una volta, il mio più vivo ringraziamento per la sollecitudine della lodevole iniziativa che avete intrapreso, come componenti del Movimento Giovanile Missionario, attraverso il vostro prezioso impegno, per racimolare la... esorbitante somma economica di euro 500 (cinquecento), che mi avete consegnato personalmente, mercoledì 9 agosto, al termine della celebrazione del trigesimo di mio padre, a vantaggio della missione diocesana che svolgo da dieci anni in terra albanese. Comwe vi ho spiegato a voce, questa somma è stata già spesa, dal sottoscritto, per la riparazione dell'impianto idrico e l'acquisto di una nuova pompa, installata nel pozzo, che ha permesso l'uso normale dei servizi igienici, ma soprattutto di abbeverare... la motitudine dei ragazzi, durante i giochi e le attività ludico-sportive in luglio 2006.
   Ringrazio sinceramente tutti. In Cristo Signore, vi saluto.

don Carmine Leuzzi
parroco missionario in Albania