LETTERE DAL MONDO


EGITTO

Cairo, 27/8/2005
Carissimi,
pace e gioia nel Signore.
Vi scrivo dal Cairo dove sto godendo di qualche giorno di riposo per poi ritornare alla nostra Galilea, tra la nostra brava gente. Stiamo bene e operiamo nel Suo nome, sulle orme del Comboni che, nessuna fatica, o caldo, o difficoltà di ogni genere lo fermarono. Anche a noi oggi lui ripete:"AVANTI, AVANTI".
Grazie per l'ultimo n° di TALITA' KUM che mi è arrivato in giugno, che non l'ho finito di leggere, perché l'ho dimenticato al convegno dei giovani. Grazie per lo zelo e l'audacia a continuare a essere, attraverso le varie attività, missionari dell'Amore di Cristo. Anch'io con il Papa Benedetto XVI dico: SEGUIAMO CRISTO, A QUALUNQUE COSTO. L'unico che non ci deluderà mai.
Nel nostro piccolo stiamo portando avanti alcune iniziative per animare la Chiesa locale Copta Cattolica. Abbiamo realizzato 5 giornate in varie diocesi per i giovani, sull'Eucarestia: 1) Tutti i popoli sono invitati alla mensa del Signore. 2) Quali sono le fami nel mondo oggi? 3) Discepoli di Cristo con il cuore aperto al mondo. Hanno risposto numerosi e con entusiasmo. Ci auguriamo che, attraverso l'incontro personale con Cristo, diventino loro stessi animatori, ad intra e ad extra.
Saluto tutti gli amici di Talità Kum e don Marco. Se vedete don Tonino Ladisa, tanti saluti da parte mia.
In luglio, abbiamo avuto una studente in medicina, in esperienza nel nostro villaggio di Nazlet Khater. Chiara, di Brescia. E' stata un 3 settimane condividendo la nostra vita con la nostra gente, con il bel caldo. Era motivata, in vista di voler essere, in futuro, medico senza frontiere. Nonostante la fatica del comunicare con la gente che parla solo arabo. Le auguriamo il coraggio di veder realizzato il suo sogno di: medico senza frontiere. Anche noi siamo contente se la nostra disponibilità è servita a contribuire a realizzare questo suo desiderio.
Il prossimo anno, verso giugno, verrei in Italia (Mia madre sta già contando i girni). Spero di vedervi oltre che sentirvi. Tutto dipende dalla salute di mia madre. Metto presente e futuro nelle mani del Signore aspettando che arrivi il momento.
(Suor Maria del Regno con il gruppo missionario Talità Kum)
Intanto vi abbraccio con tanto affetto ricordandovi tutti al Signore che vi guidi e sostenga nel vostro cammino di fatica e di gioia. Ciao a tutti.
Con affetto,
Suor Maria Del Regno
Suore Nigrizie

NUOVA CALEDONIA

Carissimi,
vi raggiungo in questo tempo importante per tutti e vi auguro
un Santo Natale. La vergine Maria ci aiuti ad accogliere suo Figlio che viene e che vuole entrare seriamente nella nostra vita perché essa sia NUOVA della novità stessa di Dio. Maria ci doni la grazia della docilità, dell'apertura ad una possibilità di pace e amore da da accogliere e da offrire a chi ci circonda.
Io sto bene. Questi 9 mesi di presenza in Nuova Caledonia mi hanno dato la possibilità di abituarmi al clima e alla gente ed anche la gioia di lavorare insieme a questo popolo così vario perché formato da etnie diverse, razze diverse: polinesiani, melanesiani, indonesiani, vietnamiti, giapponesi, francesi, italiani...è un popolo vario che cerca di convivere nel migliore dei modi custodendo le proprie tradizioni e mettendole anche al servizio degli altri.
La mia vita qui in Nuova Caledonia in questi 9 mesi di presenza è stata molto ricca. Sono stata chiamata a dare dei corsi di NT e di Pedagogia catechetica a dei catechisti provienienti dalle diocesi della CEPAC (Conferenza Episcopale del Pacifico). E' stata un'esperienza interessante ed anche una possibilità di toccare con mano, anche se in minima parte, le realtà di queste diocesi . Ho pensato spesso, in questi mesi a S. Paolo e al suo stile di evangelizzazione. I centri urbani per primi perché luogo di raccolta di gente che in momenti successivi toccherà ancora le campagne o i centri più remoti. E' così che ho vissuto questo anno scolastico al Centro di formazione catechetica di Noumea (Capitale della Nuova Caledonia), sicura che questa gente, toccata dalla formazione, arriverà a raggiungere altra gente, molta di più, al momento del ritorno nelle loro sedi rispettive (Tahiti, Vanuatu, Wallis-Futuna, Nord, Sud e Centro della Caledonia). Il Cern (Centro di Educazione Religiosa di Noumea) mi ha chiesto di collaborare per il rinnovo dei libretti di catechismo dei bambini. Il primo libretto lo abbiamo rinnovato in questi mesi ed è già stampato e pronto all'uso. Il prossimo anno rinnoveremo i libretti degli anni seguenti: Corso elementare 2, Corso Medio1 e 2.
La Diocesi sta investendo in questo lavoro perché crediamo nella possibilità di dare ai bambini il gusto di essere cristiani. Al loro livello un libro di catechismo bello e interessante è importante.
Spero che voi stiate bene e che il lavoro lì a Bari non vi prenda troppo. Vi penso spesso, insieme a don Ubaldo che vi chiedo di salutarmi tanto.
Ancora tanti auguri di un Santo Natale e un felice anno 2006. Con stima e amicizia grandi
sr. Grazia Anna Morelli


KENYA
Nairobi
L'anno scorso, a Natale 2004, ero in Italia, ho la mente piena di ricordi... visitando alcune famiglie di amici, parenti e persone varie, incontrai quel giorno un simpatico vecchietto che scopava le molte e variopinte foglie che cadevano dagli alberi in quella stupenda stagione autunnale. "Beata lei - mi disse salutandomi - perché quest'anno trascorrerà un Natale insieme ai suoi cari." "Grazie! - risposi - e lei con chi celebrerà il Natale?" "Io - rispose - sono solo, ho un figlio sposato, ma non viene mai a trovarmi, mi manda un grande pacco natalizio quasi a compensare la sua assenza, ma io neanche li apro perché sono senza amore!"
La presenza, il più bel dono. Mi confermo quanto sia molto importante l'essere più che il fare, quanto sia vero che non sono le cose a rendere felice il cuore umano e che il dono più grande è dare se stessi con amore! E' così che anche quest'anno 2005, pensandomi vicina a ciascuno/a auguro un Natale pieno di amore per tutti e che si traduca in una presenza che consola qualsiasi si senta triste o solo.
Auguroni tanti e non dimentichiamoci di metterci amore e presenza nei nostri pacchi dono. Come sempre, convinta che il grande Mistero del Natale è uno con il Mistero Pasquale, auguro pure un Buon 2006 con Buona Pasqua di pace e gioia nel Cristo nato, morto e... Risorto, fondamento della nostra speranza e fede cristiana.
Suor Adriana Prevedello
Franciscan Elisabethan Sisters


 


(Battesimo del sabato Santo - Karem Kenia)

COLOMBIA

Monteria, 27.12.05
Carissimi,
è con gioia che vi scrivo queste righe, allo stesso tempo sento un certo rammarico per non averlo fatto prima di Natale. Non vi enumero la causa. L'unica che posso condividervi è che la causa del Regno dei Cieli mi ha coinvolto fino in fondo.
Come state? Vi auguro di vivere un 2006 alla luce del Natale anche quando la vita riserva qualche tenebra.
Al mio ritorno in giugno, ho avuto la gioia di ritrovare le persone che avevo lasciato all'opera. Le due mense dei bambini, circa 200 al giorno pranzano, hanno continuato bene. Anche i bambini del programma Becas, quelli che aiutiamo a frequentare la scuola, hanno seguito bene il programma.

IL CAMMINO DI EVANGELIZZAZIONE
A livello pastorale si stanno facendo grossi sforzi per raggiungere tutti e imboccare il cammino di una evangelizzazione che non sia una verniciatura superficiale, ma che penetri nel profondo delle persone. E' un compito esigente e arduo che solo la forza dello Spirito Santo può sostenere in una situazione sociopolitica difficilissima. Gli sfollati a causa della violenza non diminuiscono e neppure gli sfollati a causa della povertà. Avere un equilibrio nell'annuncio della Parola in questa situazione è una vera impresa. Prestare la voce alla Parola fatta carne è la missione di ogni battezzato, una missione che deve continuamente discernere tra la Parola e la voce il cui suono, quello della voce, non deve coprire la forza della Parola. Con ragione San Giovanni Battista diceva:"... che Lui cresca ed io diminuisca".
Vi chiedo una preghiera al fine che quanto vivo e cerco di trasmettere non sia spento dal vento della superbia per i piccoli risultati di quanto sto vivendo.
Al barrio Villa Cielo, attualmente le famiglie sono 2110, poco a poco si sta formando la comunità parrocchiale. E' bello seguire questo crescimento, ma anche pesante in certi momenti. Esserne la guida non mi risparmia momenti di timore e di dubbio, il timore di sostituirmi alla Parola. Ancora vi chiedo aiuto con la preghiera.


(Suor Maria Besacchi intorno al presepe con i bambini. Furono 1015 a
ricevere da Gesù Bambino 2 quaderni e alcune caramelle)

PERDONO E RICONCILIAZIONE
Grazie all'appoggio di molte persone che ho incontrato in Italia, abbiamo potuto realizzare per due volte alcuni giorni di formazione dal tema: Perdono e Riconciliazione. P. Gianfranco Testa della Consolata, con grande esperienza in tale campo, è venuto da Bogotà ad aiutare 110 adulti e 80 bambini, divisi in diversi gruppi, a fare un cammino di liberazione interiore.
Voi sapete bene che Colombia occupa il secondo posto a livello mondiale per la violenza, quindi è necessario investire in questo senso. Pure i vescovi ci sollecitano a lavorare in questa direzione.
Ebbene, noi siamo contenti di quanto abbiamo ricevuto. Coloro che han partecipato stanno concretizzando il processo di pace incominciando da se stessi. Conoscere la differenza tra perdono e riconciliazione, con alcuni strumenti per attuare, aiuta a cercare la verità nella serenità. Per il prossimo anno desideriamo allargare la cerchia ad altre persone, soprattutto ai bambini/e e ragazzi/e che sono coloro che devono pagare il prezzo più alto alla violenza. Inoltre ci auguriamo di completare la formazione di 27 lideres.
Con queste poche "briciole" che ho condiviso con voi di ciò che vivo, vi dico il mio grazie per la vostra vicinanza e vi auguro un felice Natale nel quotidiano ed un 2006 ricco di benedizioni.

Suor Marisa Besacchi
Suore Mariste