TALITA' KUM HA VENT'ANNI
Da pochi mesi era sorto un gruppo missionario nella parrocchia di S. Pasquale in Bari, con un incarico affidato alla signora Rosa Faretra Conforti, poi affiancato dal marito Mario, come esperienza di post-cresima e nel marzo 1988, ecco la prima timida uscita di un notiziario mensile come comunicazione scritta ai fedeli della parrocchia.
Talità kum si chiamò il gruppo, e Talità kum notizie il foglio fotocopiato e distribuito gratuitamente.
Nel primo numero commentavo così:
" Talità kum in fondo il Signore lo ha detto a tutti noi, facendoci partecipare nel battesimo a quella vita che ci ha donato con la risurrezione. "Fanciulla, te lo dico io, alzati", non è solo per la gioia di vivere ma è per il compito di camminare e annunciare a tutti che Gesù è il Signore e ha vinto con il suo dono di amore, il peccato e la morte."
La parola aramaica "kum", significa "in piedi", e la troviamo nel Vangelo di Marco (5,41), riferita all'episodio in cui Gesù restituisce la vita alla figlia di Giairo, capo della sinagoga.
Oggi possiamo dire con gioia e soddisfazione che il periodico è ancora......."in piedi".
E' testimone di una storia, di una funzione, di una presenza senza dubbio stimolante.
Da umile foglio fotocopiato, a periodico del Movimento Giovanile Missionario della diocesi (1991), e dal 2004, organo di informazione del Centro Missionario Diocesano di Bari-Bitonto.
Una storia di 20 anni !
Perché non venisse mai meno "il fuoco della missione".
Due considerazioni:
1- La proposta di un foglio notizie che avesse come principale fine quello di parlare della "missione", è stata fatta da laici e portata avanti in autonomia gestionale e ideale, da laici senza legarsi in modo privilegiato a qualche missionario, ma parlando delle esperienze e necessità di missionari originari della diocesi o che avevano lavorato per alcuni anni in diocesi di Bari-Bitonto. 
Uno sguardo, quindi a tutta la missione e a tutti i missionari.
2 - All'interno del gruppo che produceva il foglio notizie c'è stata sempre l'attenzione e la partecipazione personale ai vari eventi missionari di carattere diocesano o regionale o nazionale. La diocesi è sempre stata presente ai vari convegni di Lecce, Martina Franca, Cassano o quelli del Movimento Giovanile Missionario di Roma al Divino Amore e alle giornate del 25 aprile sempre del M.G.M. e soprattutto ai Convegni Nazionali di Verona, Bellaria e Montesilvano.
Tutto ciò è lodevole e tuttavia non basta.
Ci vuole ben altro per l'animazione e la formazione missionaria del popolo di Dio.
Giovanni Paolo II nella enciclica “Redemptoris missio” dice: "Questo lavoro deve essere inteso non come marginale, ma come centrale nella vita cristiana." (R.M.83). Purtroppo, di fatto, nella vita pastorale "la missione" non è quasi per niente "centrale".
C'è dunque ancora molto da pensare, proporre e fare, se è vero anche per noi, che "Dio sta preparando una nuova primavera dell'evangelo, di cui già si intravede l'inizio " (R.M., 86) . "La speranza cristiana ci sostiene nell'impegnarci a fondo per la nuova evangelizzazione e per la missione universale" (R.M. 86)
Don Marco Mancini
Già Parroco della Parrocchia S. Pasquale
Bari