L’ANGOLO DELLA POESIA
di Marco Greco

 

 

L’uomo che non aveva paura


O Rocco, non hai paura della mafia,
avidità di distruzione e di annientamento,per la sua morte,
tartassa la tua mente e il tuo cuore giace sul fondo
di un oceano di lacrime,per la visione di montagne di morti
che urlano a sordi e di torrenti di sangue
che trasportano gli unici uditori,disperati,
che non attendono altro
che seguire i loro cari in paradiso e
camminare sulle teste dei malvagi.

O Rocco,ho paura della mafia,
frenesia di fuga e di silenzio,per la mia salvezza,
mi rende complice dei suoi atti e
invano,su un letto fradicio di lacrime,
immagino,nella mia piccola cameretta,
di combatterla con una forza soprannaturale,
di vincerla e
di ottenere l’ammirazione
di tutte le vittime che ormai sperano senza alcuna speranza.

O Rocco,non avevi paura della morte,
impeto di coraggio e di bontà,per il tuo onore,
ti accompagnò per mano per una strada
agli occhi tortuosa e famelica di paura,
alle spalle dolce e mite.
Avanti secchi rovi e nauseanti lezzi,
alle spalle rigogliosi colori e lievissime brezze,
agli occhi appuntiti sassi e enormi massi,
dietro fresco terriccio e invitanti paesaggi.
Come paesaggio per te un uomo incappucciato c’era,
ti guardava,ti scherniva,ti ingiuriava,
ma non sapeva cosa dietro di te stava.

Dedicato a Rocco Chinnici

 

L’occhio


L’occhio di sei minuti
ha versato una lacrima
sulla sua azzurra guancia.
Ha spiegato ali d’aquila
ed è scomparsa tra le nuvole.

Per le vittime dell’Ethiopian Airlaines, 10 Marzo 2019