CHIESA E MISSIONE

 


CI SCRIVONO DALL’AFRICA


Kicolo (Luanda), 22 Dicembre 2018
Cari tutti, ecco ancora una bella occasione per ringraziare Dio, che ci permette di celebrare il suo Natale, la sua presenza nel groviglio delle nostre vite. Sembra banale, ma è un dono grande, essere insieme, anche se distanti, in un mondo sempre più insicuro e violento, a dirci ancora, con fede, “Buon Natale”!
Qui stiamo vivendo quella che il governo chiama “Operaçao Resgate”, operazione riscatto; è cosa buona, ma sta creando molte altre ingiustizie, violenze, miserie… Per esempio “… riscattiamo la nostra terra, i nostri diamanti, i nostri minerali… dalle mani di stranieri. “Giusto! Così sono “usciti volontariamente” dalle frontiere più di duecentomila stranieri (statistiche della polizia), soprattutto congolesi di Kinhasa, ributtati nel loro Paese, che da anni è in preda a violenze senza fine, che aumenteranno dopo le prossime elezioni. Immaginiamo solo le sofferenze di questa massa umana, in questo esodo…
Altro esempio “riscattiamo le nostre vie e strade…” proibendo qualsiasi commercio ambulante, come si vede un po’ in Italia e non solo sulle spiagge. Giusto! Perché il traffico ne è bloccato, la carreggiata ridotta ad un sentiero, la proposta di cose è asfissiante. Ma chi sono questi zungueiros/zungueiras (ambulanti)? E perché sono ridotti a vendere di tutto per le strade? E senza quel piccolo commercio di che cosa vivranno? Si fa presto a dire “Via tutti”. Quel piccolo guadagno è l’unica possibilità per mettere sulla tavola un po’ di manioca e un pescetto per la famiglia, o per pagarsi cure in ospedale. Le nostre periferie hanno un tasso di disoccupazione adulta e giovanile che passa il cinquanta per cento. E così, puoi vedere donne, col bambino sulla schiena, scappare via seguite dalla polizia; altri con la mercanzia sequestrata. Conosco parecchi giovani del quartiere che si pagano corsi di formazione e persino l’università, in questo modo. Adesso, col resgate, sono parcheggiati in casa, magari covando soluzioni del tipo droga, prostituzione, furti… Come si può impedire ai giovani di sognare? Potrei dare tanti altri esempi, ma questi vogliono dare un po’ il clima in questo caldo Natale di Kicolo, ma anche di Pedreira, Kazenga, Sambizanga… dove tanti sopravvivono di piccolo commercio.
Questa “operaçao resgate” mi ha fatto riflettere su un altro punto, sulla mia, sulla tua vita: quante situazioni, comportamenti, relazioni, fedi… hanno bisogno di essere riscattati, liberati, purificati, incoraggiati da Gesus Cristo, e con più decisione da parte nostra: Lui è capace di fare cose nuove anche col nostro materiale vecchio. Pensavo “resgate” anche per il nostro confratello, P. Gigi Maccalli sma, da più di tre mesi in mano agli islamisti in Niger… La sua liberazione, e che possa continuare il suo lavoro missionario.
Io sto abbastanza bene, dopo quindici giorni di infezioni varie e di dengue, che per me è stata peggiore che le solite crisi di malaria; diciamo che c’entra anche l’età… Ho ripreso il lavoro con gioia, che col Natale aumenta, ed anche le attività di formazione, approfittando delle nostre vacanze “estive” fino a febbraio. Sto preparando un corso per un centinaio di nuovi catequisti soprattutto giovani, dai 18 ai 26 anni; si svolgerà dal 7 al 25 gennaio; mi costerà un bel po’, ma se non si investe oggi nei giovani, il futuro è scuro. Nonostante “a operaçao resgate”, dall’ufficio sento le belle voci di 6 gruppi corali, che fanno prove. Animeranno il Natale, la festa delle famiglie e capodanno. La notte del 31 i nostri cristiani la passeranno tutta in Vigilia di canti, preghiere, Parola di Dio, lodi e invocazioni, testimonianze… Un modo diverso di accogliere il dono di un nuovo anno, invece del solito veglione o discoteca. Probabilmente questa mia vi giungerà dopo Natale, ma con Dio il tempo non conta. Sempre uniti in preghiera, vi ricordo nella S. Messa. Vostro, P. Renzo Adorni sma