CHIESA E MISSIONE

 


IN RICORDO DI DON UBALDO


Il 13 novembre 2018 ci ha lasciati don Ubaldo Aruanno, in passato, per oltre dodici anni, nostro direttore diocesano delle Pontificie Opere Missionarie.
Maestro di vita, lo vogliamo ricordare per tutto quello che ci ha donato, rafforzando in noi lo spirito missionario.
Lo vogliamo ricordare per il suo carattere burbero, volitivo e determinato nella promozione e organizzazione delle iniziative missionarie. Con lo sguardo sempre rivolto alla Missione universale della Chiesa, riusciva a imporsi e a guadagnarsi il consenso, non solo dei suoi collaboratori, ma anche di confratelli di altri settori di Curia.
Lo vogliamo ricordare per gli anni in cui era assistente regionale del Movimento Giovanile Missionario (ora Missio Giovani), risvegliando nei giovani lo slancio missionario in sintonia con l’allora segretario regionale Vito Mastrorilli. Ed ancora, in diocesi, per aver ricostituito il Gruppo Presbiterale Missionario, riattivandone i collegamenti e le riunioni di lavoro.
Lo vogliamo ricordare per i suoi “pallini”: la Mostra missionaria diocesana, il Concorso missionario intitolato al sacerdote diocesano “Fidei donum” don Franco Ricci, ucciso in Etiopia, e la Giornata di preghiera e digiuno per i Missionari Martiri.
All’inaugurazione della prima mostra missionaria (Bari, sala Murat, 12 ottobre 2002) sul tema della Giornata missionaria mondiale “Noi lo annunciamo anche a voi”, don Ubaldo ebbe a ribadire che i missionari non sono soltanto coloro che tendono la mano per chiedere aiuti economici a chi ha molto da offrire, ma sono soprattutto coloro che hanno il coraggio di tendere la stessa mano per afferrare quella di chi non possiede beni materiali. Sono appunto uomini e donne, padri e madri di famiglia, suore e sacerdoti che condividono gioie e dolori con i fratelli dell’Etiopia, del Brasile e dei Paesi dove si soffre la fame e dove ci si abitua a convivere con la miseria. “E’ la prima volta – disse don Ubaldo – che viene allestita una mostra simile. Queste esposizioni di solito sono organizzate dalle singole parrocchie e vengono visitate solo dai fedeli. In questo modo, invece, si offre non solo a tutti i fedeli la possibilità di vedere concretamente quello che si fa nelle missioni ma anche ai diversi gruppi ecclesiali di conoscersi tra loro”.
Sempre nel 2002, veniva bandito nelle scuole del territorio diocesano il primo concorso missionario “don Franco Ricci”, giunto nell’anno scolastico 2017/2018 alla XVII edizione, grazie all’impegno dei direttori diocesani che sono subentrati, nel tempo, a don Ubaldo: don Fedele Sforza, mons.Domenico Ciavarella pro tempore, mons. Andrea Favale, don Ambrogio Avelluto e l’attuale don Alessandro Tanzi.
Grande attenzione, don Ubaldo, riservava sempre alla celebrazione annuale della Giornata dei Martiri Missionari (24 marzo), anche con spettacoli a tema in piazza. Di don Ubaldo, l’iniziativa di piantare, nelle aiuole del seminario, un alberello e una croce in memoria dei Martiri Missionari, poi consolidata da don Ambrogio Avelluto.
Lo vogliamo ricordare per le sue idee di divulgazione sul territorio della Giornata missionaria mondiale per l’affissione cittadina dei manifesti della giornata e per la pubblicità sui taxi. Ed ancora, per la sua volontà di lasciare traccia della storia missionaria a livello diocesano e nazionale con la rilegatura delle annate delle riviste missionarie e per il contributo letterario al periodico socio-culturale e religioso “Talità Kum Notizie”.
Da ultimo, lo vogliamo ricordare per l’impegno profuso nella diffusione delle agende bibliche missionarie, fino alle ultime ore di sofferenza, prima di raggiungere il Regno.
Mario e Rosa Conforti