CHIESA E MISSIONE

 


ARCIDIOCESI BARI-BITONTO
EBREI, MUSULMANI E CRISTIANI IN PREGHIERA DINANZI AL PRESEPE

Presso la chiesa parrocchiale della “Mater Ecclesiae” in Bari
durante la Veglia di preghiera nella Notte di Natale

In molte famiglie si fa ancora il Presepe, per la gioia dei piccoli e degli adulti. Possiamo contemplare la Natività anche nella chiesa della Mater Ecclesiae in Bari. È un presepe un po’ speciale, in verità. La grotta del Divino Bambino è sorretta da quattro colonne che indicano solidità e forza. Gesù, infatti, è venuto sulla terra per togliere potenza al male e dare stabilità all’Amore .
Attorno alla grotta vi sono tre edifici: la “nostra” Basilica di San Nicola, la Sinagoga (casa di orazione degli Ebrei) ed il Minareto (torre accanto alla moschea, dalla quale si invitano i musulmani alla preghiera). La Basilica di San Nicola sta a significare la comunione fraterna tra cristiani cattolici ed ortodossi; insieme, infatti, aspettiamo il Natale di Gesù. La Stella che si staglia nel cielo stellato, sembra non voglia fermarsi solo sulla grotta, ma si dirige anche verso i luoghi sacri di ebrei e musulmani. Accanto alla stella la scritta “È venuto per noi… tutti noi”.

Nella lettera inviata dal parroco alle famiglie, don Ambrogio ha scritto testualmente: «Per i nostri fratelli e sorelle di qualsiasi fede religiosa vorremmo anzitutto intensificare l’accettazione e l’accoglienza, soprattutto se si tratta di rifugiati per ragioni umanitarie, e facilitare la loro preghiera comunitaria con luoghi di culto più decorosi. Sarebbe un vero Natale se ci incontrassimo con alcuni di loro, magari anche per pregare insieme, dando valore al desiderio di Gesù: “Tutti siano una sola cosa, come tu, Padre, sei in me e io in te”».

Detto fatto. Il presepe ci ha ispirato la proposta di una preghiera interreligiosa con i rappresentanti delle tre religioni monoteiste: noi cattolici cristiani assieme a musulmani ed ebrei. Ciò si è realizzato durante la breve Veglia di preghiera che precede la Messa nella Notte Santa, quando dall’ambone si sono alternati per l’orazione Bernardo Kelz (ebreo) Mohamed Mamdouh (musulmano) e don Ambrogio Avelluto (cristiano cattolico).

Bernardo Kelz (ebreo) ha proclamato lo Shemà Israel; (in ebraico שְׁמַע יִשְׂרָאֵל‎?; in italiano "Ascolta, Israele!"). Ecco alcuni stralci del testo sacro veterotestamentario del Deuteronomio: «Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti dò, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.». (Deut 6, 4-7). Il nostro fratello Kelz ha quindi concluso con l’auspicio di un Messia (essi lo attendono ancora) che realizzerà la promessa detta per bocca di Isaia: «Il lupo dimorerà insieme con l'agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà (Is 11, 6).

Vi propongo una sintesi di Mohamed Mamdouh (musulmano): «Al Salam Aleikum a tutti! Al Salam Aleikum è il saluto islamico che, tradotto, significa "la pace sia con tutti voi". 
La Madonna è presente e molto importante nel Corano. La sua figura rappresenta la bontà di cuore, la purezza, la castità, la conservazione, la perfezione, la serenità della primavera. È luce e bellezza. 1\
È l'unica donna cui il Corano dedica un capitolo (sura) intero, oltre ad un capitolo già dedicato alla sua famiglia. Secondo la parola di Allah: E QUANDO GLI ANGELI DISSERO "IN VERITÀ, O MARIA, ALLAH TI HA ELETTA, TI HA PURIFICATA ED ELETTA TRA TUTTE LE DONNE DEL MONDO"». Quindi Mohamed ha cantato in lingua araba la sua toccante preghiera.

Infine don Ambrogio Avelluto (cristiano cattolico) ha proclamato il Salmo 88 (89), in cui si esalta l’alleanza di Dio Padre stretta con Davide, personaggio chiave della dinastia di Gesù. Significative le Parole dell’Onnipotente Dio: «Beato l’uomo che mi sa acclamare… gli conserverò sempre il mio amore, la mia alleanza gli sarà fedele». Le quattro strofe della preghiera salmodica si sono alternate col canto assembleare “Canterò per sempre l’amore del Signore”.

Lode a Dio per averci ispirato questa comunione interreligiosa di Preghiera nella solennità del Natale di Gesù e di averci dato modo di realizzarla nel Suo Santo Nome.


Don Ambrogio Avelluto
Parroco alla Mater Ecclesiae in Bari