SPETTACOLI

 

 

CINEMA a cura di Beatrice Insalaco*

I MISERABILI (2000) – Regia di Josée Dayan


Il capolavoro di Victor Hugo perennemente attuale e immortale fatto risplendere in scena da John Malkovich, Gerard Depardieu e altri talenti altrettanto meritevoli di rispetto.
Javert (John Malkovich) ispettore di polizia spietato e inflessibile nel seguire tutto ciò che crede sia giustizia e cosa non lo sia.
Chi e cosa sia un uomo che ruba un pezzo di pane altro non è per lui che un’avida bestia e un recidivo, poiché, Javert uomo fermo nelle sue convinzioni, non crede nella redenzione di un ex forzato.
Quest’ uomo è Jean Valjean, che uscendo di galera dopo diciotto anni e con un passaporto giallo, non crede neanche di avere un’anima dopo le parole di Javert.
Dopo l’incontro con il vescovo di Tignes che donerà lui due candelieri d’argento come simbolo della luce nelle tenebre che Valjean incontrerà durante il proprio cammino.
Nel film accurato nei dettagli non vengono tralasciati i dialoghi più importanti e agli attori va il merito di sottolineare la funzione del proprio personaggio.
Un’opera che parla concretamente dell’uomo e del bene che trionfa sul male, ammesso che si continui a credere in quella luce emanata dai due candelieri.
Le debolezze dell’uomo davanti al denaro, rappresentato dalla famiglia Thenardier, i pregiudizi dinnanzi a ciò che rappresenta un uomo uscito dal bagno penale, senza conoscere la sua vera natura, sono questi i mali peggiori che Valjean incontrerà nel suo cammino.
Non incontrerà solo malvagità nel suo cammino, ma come promesso dal Vescovo di Tignes, moltissimi personaggi lo ameranno per quello che è.
Valjean, a sua insaputa riuscirà, a far pentire Eponime Thenardier (Asia Argento) del male compiuto verso Cosette (Virginie Ledoven), insieme alla sua famiglia senza scrupoli.
Quanto alla sua ombra di nome Javert, il suo ricredersi verso chi fosse Jean Valjean e verso i metodi di giustizia in cui aveva sempre creduto, lo porterà a mostrarsi rispettoso verso di lui, consapevole della grandezza d’animo di quest’uomo. Javert da farsi detestare dallo spettatore finirà per farlo commuovere.
La vergogna del male che ha causato, però, lo porterà a darsi la morte.
Lo spettatore viene così rapito da una sceneggiatura accurata e dalla brillante performance dell’intero cast.