LETTERE DAL MONDO



 

CINA

Pasqua del Signore 2016

Cari amici,
Buona Pasqua! Finalmente un bell’augurio che ci dà fiducia, ricordandoci che Gesù ci ha portato “buone notizie” (il vangelo) e una straordinaria testimonianza di vita, di un Dio che non sta fermo, esce a cercarci e si mette in gioco, ama senza misura e dona la “vita” e la Sua risurrezione dà pure senso alla nostra speranza di vita eterna!
È festa. Tanti auguri di Buona Pasqua!
Questa lettera è anche un’occasione per rendervi partecipi di qualche mia attività che mi piace introdurre con un pensiero che Papa Francesco ha fatto il due febbraio scorso, presentando la nostra religione come “religione del fare” a sfavore quelli che parlano soltanto! Certamente aveva delle buone intenzioni e ci vuole stimolare ad un amore veramente “vivo” e che “ci impegna” attivamente. Ascoltiamolo:
<<Quella cristiana è una religione concreta, che agisce facendo il bene, non una “religione del dire”, fatta di ipocrisia e vanità.
La vita cristiana è concreta, “Dio è concreto”, ma tanti sono i cristiani per “finta”, quelli che fanno dell’appartenenza alla Chiesa un fregio senza impegno, un’occasione di prestigio invece che un’esperienza di servizio verso i più poveri…
“Oh! Sono molto cattolico!”. “Ma cosa fai?”
Quanti genitori si dicono cattolici, ma mai hanno tempo per parlare ai propri figli, per giocare con i propri figli, per ascoltare i propri figli. Forse hanno i loro genitori in casa di riposo, ma sempre sono occupati e non possono andare a trovarli e li lasciano abbandonati.
Ma sono molto cattolico, eh! Io appartengo a quella associazione’ …
Essere cristiano significa fare: fare la volontà di Dio. E l’ultimo giorno – perché tutti noi ne avremo uno, eh! – quel giorno cosa ci domanderà il Signore?
Ci dirà: “Cosa avete detto su di me?”
No!
Ci domanderà delle cose che abbiamo “fatto” …
Invece il solo dire ci porta alla vanità, a quel fare finta di essere cristiano. Ma no, non si è cristiani così>>.

Carissimi, Gesù non poteva proprio far finta e quindi il Suo “fare” è diventato una “testimonianza” (=in greco: “martirio”) fino ad affrontare la tremenda passione della croce! Per noi la Sua drammatica esperienza di vita è stata una formidabile occasione per capire fino a che punto Dio ci ama e noi pure dobbiamo amarci così! Vivere così!
Allora, se non facciamo finta di essere cristiani - nonostante la passione - anche noi troveremo misericordia e risurrezione. Insomma con la Pasqua festeggiamo il “finale” della “vita vissuta” in tutte le sue tappe, ma sempre “attivi e vivi”, con eccezionale passione e amore. È per questo che anch’io ho disposto con determinazione che, in questo Giubileo straordinario, in quest’Anno Santo, potevo fare qualcosa di straordinario.
Sentite un po’!
A maggio spero proprio di riuscire a partire dalla Cina con operatori e diversamente abili per partecipare alla seconda mostra artistica internazionale, che questa volta faremo a Giulianova di Teramo, insieme con altre organizzazioni gemellate della Finlandia e Italiane. Adoperando dei dipinti e opere d’arte in cartapesta e ceramica fatte da noi, faremo sapere a tutti che esiste “L’arte che cura”, che permette di esprimersi, di sviluppare i talenti delle persone che possono, così, contribuire alla società diffondendo il valore della “vita”. Forse molti sottovalutano il fatto che proprio le persone fragili sentono ancora di più che “la vita è un dono importante” (questo è pure il tema del un nostro teatro che faremo anche in Italia!).
Per realizzare questo progetto abbiamo pensato di autofinanziarci facendo una serie di teatri a Como, Torino, Milano, Venezia, Treviso, ecc. e questo darà anche l’occasione a una dozzina di giovani con “diverse abilità intellettive” di venire con noi. Sarà molto impegnativo, ma i nostri attori speciali metteranno tutta la loro simpatica e brillante energia a disposizione dei spettatori proprio come hanno fatto a Shanghai, Hangzhou, Xi’an, Guangzhou, ecc.

“Dulcis in fundo”, un gruppo di amici cattolici di Hong Kong hanno pensato di contribuire autotassandosi e “accompagnandoci” fino a fare un pellegrinaggio a Roma per l’Anno Santo. Saremo in tutto una sessantina di persone! Che Dio abbia misericordia di noi e ci faccia andare bene questa magnifica impresa dove con i nostri teatri e opere artistiche faremo vedere a molti (speriamo che anche voi possiate fare il tifo per noi!) che “la vita è importante per tutti”, anche per le persone dis-abili, fragili o straniere, e che insieme possiamo costruire – come dice un detto cinese – “Un’unica grande famiglia umana sotto l’unico meraviglioso Cielo”.

In questo tempo - dove molti popoli si minacciano, innalzano barriere per non accettare gli altri e hanno paura del fastidio dei più deboli - possa il nostro gruppo di persone un po’ fragili, ma simpaticissime, portare qualche raggio di speranza e di vita. La nostra fede viva e attiva, ci faccia alzare lo sguardo anche più su dalle “croci quotidiane”, per accorgerci della entusiasmante risurrezione che Gesù ha vissuto per primo e Lui stesso offre a ciascuno di noi!
     Buona Pasqua di risurrezione.
                                                                                    p. Fernando (Xu Guo Xian Shen-fu)