LETTERE DAL MONDO



 

ASIA-Bangladesh

Khulna 3 dicembre 2015

 

Carissimi amici del Centro Missionario Diocesano,
cordiali saluti dal Bangladesh, vi scrivo per augurare a tutti voi un Sereno e Felice Natale e tantissimi auguri per il prossimo anno 2016.
Io sto bene, la mia attività di animatore del dialogo inter-religioso con i suoi alti e bassi, dovuti alla situazione politica generale del paese va avanti. L’Islam, come religione in se stessa, non è molto per il dialogo. I musulmani quelli radicali hanno una volontà di conquista di nuovi territori e di nuovi adepti. Sono pochi però fanno molto chiasso. A volte, la religione non c’entra niente è solo la fama di potere politico che li spinge.
I musulmani moderati, quelli più aperti, sono per il dialogo con le persone di tutte le fedi religiose. Il loro atteggiamento nasce da motivazioni ‘umane’ cioè come persone dobbiamo vivere assieme e per stare assieme non dobbiamo farci la guerra gli uni gli altri. Il Corano e la tradizione musulmana non è molto pacifista. Essere ‘fratelli’ vale per i musulmani fra loro e non per altre  persone di fedi diverse.
Il Papa, i cattolici dicono che i cristiani e i musulmani sono tutti ‘fratelli’ ma nessun musulmano potrebbe sostenere l’affermazione della fratellanza universale partendo dal Corano e dalla tradizione islamica. Questo lo dico per affermare quanta ‘strada’ sono chiamati a fare i musulmani per ‘incontrare’ i cristiani e dire che sono tutti fratelli. Questo è chiarissimo nei paesi musulmani; questo punto di vista appare nella vita di tutti i giorni. Perciò si fa quello che si può nel dialogo inter-religioso e non si possono ottenere grandi risultati. Spero che piano piano qualcosa si muoverà. Il mondo musulmano è molto diverso. Questo dobbiamo tenerlo sempre presente.
E’ un po’ l’esperienza che faccio ogni giorno. Siamo in pochi a fare dialogo.
Che il Signore Dio ci illumini e la grande stella del Natale che annuncia la presenza di Gesù fra noi ci illumini.
Buon Natale e Buon Anno!
Vostro
p. Mimmo Pietanza