LETTERE DAL MONDO

 

CINA -  PASQUA 2015

Pasqua 2015.

Cari amici buona Pasqua!

   Ogni anno ci scriviamo, o ci sentiamo vicini con la preghiera, per celebrare l’evento storico e di fede più grande e più significativo che sia mai esistito. La resurrezione di Gesù ci conforta rendendoci consapevoli che la morte non è l’ultima parola sulla vita. La morte è come uno specchio sulla vita passata che ci fa riflettere sul senso dell’essere e dell’avere. La morte ci ricorda che siamo tutti uguali, ricchi e poveri, intelligenti o semplici, forti o deboli, potenti o fragili, di ogni razza o colore, brutti o belli – certo – ricordandoci che siamo tutti a Sua immagine e destinati a vivere con Lui da risorti. Noi cristiani, poi, cerchiamo di vivere la nostra missionari età portando questa bella notizia in ogni luogo della terra e comunicandola con la testimonianza personale, con generoso servizio, con il dialogo tollerante e creativo e anche con l’annuncio esplicito, pieno di franchezza, umiltà e entusiasmo.

   Io stesso sto vivendo questa esperienza! Trent’anni fa ho vissuto la gioia di essere ordinato sacerdote. Pochi anni dopo sono partito per Hong Kong per prepararmi ad annunciare il Vangelo nella grande Cina che tutti consideravano chiusa e inospitale. Pensate, è ormai vent’anni che vivo all’interno della Cina continentale! Ho partecipato “proprio con la fede, la speranza e la carità” al “grande balzo” di sviluppo di questo popolo che è indubbiamente straordinario e pieno di energia. Quando nel 1995 sono entrato in Cina come specialista di computer, ho cercato di far fruttare le mie qualità portando le nuove tecnologie informatiche alla portata delle persone dis-abili, con “differenti abilità intellettive”, facilitandone l’apprendimento e l’integrazione sociale.

   Allora Huiling – l’organizzazione in cui lavoro – era appena avviata con un solo centro diurno di circa 60 persone dis-abili mentali adulti e un asilo nido. Oggi Huiling ha sviluppato decine di case in Guangzhou e poi in un’altra quindicina di città sparse in tutta la Cina raggiungendo il volume di oltre 400 operatori e di più di un migliaio di ospiti dis-abili che trovano assistenza, cure, formazione, avvio al lavoro assistito nei laboratori, in fattoria o perfino in fabbrica.

   Nel fare tutto questo abbiamo ottenuto il grande aiuto dalle vostre preghiere che ci hano benedetto e incoraggiato a stare forti nei valori evangelici. Abbiamo beneficiato di aiuti a livello economico da tantissime persone vicine e lontane, e anche stuzzicando le autorità locali ad entrare in gioco. Molti volontari, venuti perfino dall’Italia, ci hanno dato occasioni di formazione degli operatori locali e di aiuto ai dis-abili condividendo le loro conoscenze e abilità. Perfino la Chiesa locale – che pian piano è diventata sempre più consistente – partecipa a tante attività e accompagna non poche persone al catecumenato e a vivere la fede con sempre più impegno e vivacità. Anche una delle mamme delle case famiglia, dove  è vissuto per ben 10 anni un missionario, nella notte di Pasqua vivrà l’esperienza del Battesimo, Cresima e Comunione; rendiamo gloria a Dio anche di questo splendido dono!

   In tutto questo io vedo nel popolo cinese la presenza di Dio vivo e risorto. Solo qualche decina di anni fa sembrava un popolo afflitto in croce! Ora lo vediamo pimpante e capace di farci risorgere dalla nostre situazioni, anche le più critiche, rivitalizzando le nostre aspirazioni e comunità.

   Se rimaniamo in Lui, anche noi troveremo sempre più energia per motivare la nostra vita, orientarla verso i valori e renderla più brillante, con uno spirito di carità che ci fa sentire sorelle e fratelli di Colui che è risorto per primo. Il Signore – davvero – ci doni serenità e ci benedica tutti!

Fraternamente, 

p. Fernando Cagnin

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