EDITORIALI

 

 

AL VIA IL CORSO DI FORMA - AZIONE MISSIONARIA 2010
Lo ha presentato don Andrea Favale nella riunione del 9 novembre 2009.

" "Coraggio, alzati!…". . Alzati, Chiesa in Africa - afferma Papa Benedetto XVI nell'omelia della Celebrazione conclusiva del Sinodo per l'Africa - Intraprendi il cammino di una nuova evangelizzazione con il coraggio che proviene dallo Spirito Santo. L'urgente azione evangelizzatrice comporta anche un appello pressante alla riconciliazione, condizione indispensabile per instaurare in Africa rapporti di giustizia tra gli uomini e per costruire una pace equa e duratura nel rispetto di ogni individuo e di ogni popolo; una pace che ha bisogno e si apre all'apporto di tutte le persone di buona volontà al di là delle rispettive appartenenze religiose, etniche, linguistiche, culturali e sociali. In tale impegnativa missione tu, Chiesa pellegrina nell'Africa del terzo millennio, non sei sola. Ti è vicina con la preghiera e la solidarietà fattiva tutta la Chiesa cattolica".

DAL MESSAGGIO DEI PADRI SINODALI
Nel Messaggio dei Padri Sinodali si legge: "Il Papa ci ha ricordato che il Sinodo è l'iniziativa di Dio, che ci chiama ad ascoltare: ascoltare Dio, ascoltarci a vicenda e ascoltare il mondo che ci sta attorno, in un'atmosfera di preghiera e di riflessione.
Viviamo in un mondo pieno di contraddizioni e in piena crisi. La scienza e la tecnologia fanno passi da gigante in tutti gli aspetti della vita. Tuttavia situazioni tragiche di rifugiati, povertà estrema, malattie e fame uccidono tuttora migliaia di persone ogni giorno. In tutto questo, l'Africa è la più colpita. Essa è ricca di risorse umane e naturali, ma molti del nostro popolo sono lasciati a dibattersi nella povertà e nella miseria, in guerre e conflitti, fra crisi e caos. Molto raramente tutto ciò è causato da disastri naturali. Piuttosto è dovuto in larga misura a decisioni e azioni umane di persone che non hanno nessuna considerazione per il bene comune.
Noi allora alziamo la nostra voce per un appello a tutti gli uomini e donne di buona volontà. Un ordine mondiale nuovo e giusto non è soltanto possibile, ma necessario per il bene di tutta l'umanità. Un cambiamento è richiesto circa il debito che pesa sui paesi poveri, uccidendo letteralmente i bambini. Le società multinazionali devono cessare la devastazione criminale dell'ambiente per il loro ingordo sfruttamento delle risorse naturali.
Siamo convinti che il primo e specifico contributo della Chiesa ai popoli d'Africa è la proclamazione del Vangelo di Cristo, perché "la vita in Cristo è il primo e principale fattore di sviluppo" (CV, 8).

Africa "Culla del genere umano"
Nella foto: don Vito Cicoria, missionario Fidei Donum, Etiopia


Siamo provocati e incoraggiati dal proverbio africano che dice che "un esercito di formiche ben organizzate può abbattere un elefante". Non dovremmo aver paura e ancor meno essere scoraggiati, dall'enormità dei problemi del nostro continente. L'Africa in questi ultimi anni è divenuta pure un terreno fertile per numerose vocazioni: sacerdoti, fratelli e suore. Alcuni hanno anche pagato con la propria vita la loro fedeltà al Vangelo.
Si dice che la culla del genere umano si trovi in Africa. Il nostro continente ha una lunga storia di grandi imperi e di civiltà illustri.
Il Sinodo nota con tristezza che la situazione in parecchi paesi resta molt o vergognosa. Pensiamo in particolare alla triste situazione in cui si trovano la Somalia, la regione dei Grandi Laghi , l'Uganda settentrionale, il Sudan meridionale, il Darfur, la Guinea, Conakry ed altri luoghi. Nella maggior parte dei casi, abbiamo a che fare con avidità di potere e di ricchezza a spese della popolazione e della nazione. La conseguenza negativa di tutto ciò sta davanti al mondo intero: povertà, miseria e malattie; presenza di rifugiati , fuga dei cervelli, emigrazione clandestina e traffico di persone umane, guerre e spargimento di sangue, spesso su commissione, atrocità dei bambini soldato e indicibile violenza contro le donne. E' tempo di cambiare abitudini, per amore delle generazioni presenti e future. Il Papa Benedetto XVI ha detto nella sua omelia durante la messa di inaugurazione del Sinodo: l'Africa è il "polmone spirituale" dell'umanità di oggi. Questa è una preziosa risorsa, più preziosa dei nostri minerali e del petrolio. Ma egli ci ha messi in guardia che questo polmone corre il rischio di essere infettato dal duplice virus del materialismo e del fanatismo religioso. L'Africa si è già messa in moto e la Chiesa si muove con lei, offrendole la luce del Vangelo.


NUOVI STILI DI ANIMAZIONE
II Sinodo dell'Africa: Proposizione 9 - La spiritualità della riconciliazione
"Dio riconciliava a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione. In nome di Cristo, dunque, siamo ambasciatori" (2 Cor 5, 19-20). Riconciliazione implica un modo di vita (spiritualità) ed una missione. Per attuare una spiritualità di riconciliazione, giustizia e pace, la Chiesa ha bisogno di testimoni radicati profondamente in Cristo, nutriti della sua Parola e dei sacramenti. Con il loro coraggio nella verità, con la loro abnegazione e con la loro gioia, essi offrono una testimonianza profetica in un modo di vita coerente con la propria fede. Maria, la Madre della Chiesa-Famiglia di Dio, che volontariamente accolse la Parola di Dio, ascoltò i bisogni umani e fu mediatrice compassionevole, ne sarà il modello.
I Padri sinodali raccomandano:
- che sia preservata la memoria dei grandi testimoni che diedero la loro vita in servizio del Vangelo;
- che i membri della Chiesa sviluppino un senso di responsabilità per le proprie azioni ed una continua "metanoia", che possa essere celebrata regolarmente nel sacramento della riconciliazione;
- la celebrazione ed adorazione dell'Eucaristia, la preghiera e meditazione con la Parola di Dio, costituiscano profondamente la Chiesa-Famiglia di Dio e le diano la forza di essere "sale e luce del mondo".
Proposizione 33 - Inculturazione
Il Sinodo propone:
- che siano promossi i valori culturali positivi in tutte le istituzioni di insegnamento ed educazione;
- che sia incoraggiato e promosso il lavoro dei teologi autenticamente africani;
- che gli elementi positivi delle culture tradizionali africane siano incorporati nei riti della Chiesa;
- che gli agenti pastorali imparino le lingue e culture locali, così che i valori del vangelo possano toccare il cuore della gente, ed aiutarla verso una genuina riconciliazione e ad una pace durevole;
L'insegnamento della cultura condiziona lo sviluppo integrale degli individui e gruppi. Quindi gli Africani dovrebbero promuovere l'eredità culturale della loro regione: il rispetto per gli anziani e per le donne come madri; rispetto per la solidarietà, aiuto vicendevole ed ospitalità, unità, rispetto per la vita; onestà, verità e la parola d'onore.

NUOVI STILI DI VITA
Proposizione 29 - Risorse naturali
La terra è un prezioso dono di Dio all'umanità. I Padri sinodali rendono grazie a Dio per le abbondanti ricche risorse naturali dell'Africa. Ma essi affermano che i popoli d'Africa, invece di goderli come benedizione e fonte di reale sviluppo, sono vittime di una cattiva gestione pubblica da parte delle locali autorità e dello sfruttamento da parte di poteri stranieri. Oggi esiste una stretta connessione tra lo sfruttamento delle risorse naturali, il traffico di armi e l'insicurezza deliberatamente mantenuta. Alcune società multinazionali sfruttano le risorse naturali delle nazioni africane spesso senza interessarsi delle popolazioni né rispettare l'ambiente, con la complicità di molte persone privilegiate del posto.
I Padri sinodali condannano la cultura del consumismo che è devastante e invocano la cultura della moderazione. Il Sinodo fa appello alla comunità internazionale perché si incoraggino formule di legislazione nazionale e internazionale per una giusta distribuzione del reddito prodotto dalle risorse naturali a beneficio delle popolazioni locali e per assicurare una gestione legale a vantaggio delle nazioni proprietarie di tali risorse, impedendo allo stesso tempo lo sfruttamento illegale.
Proposizione 31 - La globalizzazione e l'aiuto internazionale
La Chiesa in Africa dovrebbe essere consapevole dell'ambiguità della globalizzazione e delle sue conseguenze. Deve essere pronta a rispondere alle sfide che la globalizzazione implica e far fronte alle responsabilità che ne derivano. La migliore globalizzazione deve essere una globalizzazione di solidarietà. La globalizzazione della solidarietà a volte assume la forma di aiuto internazionale attraverso agenzie che agiscono a livello mondiale. Sfortunatamente tale aiuto non sempre raggiunge le persone alle quali è destinato e talvolta arriva con condizioni che non riflettono i bisogni della gente.
I Padri sinodali richiamano i governi africani e le agenzie intermediarie ad una maggiore responsabilità e ad una amministrazione trasparente della solidarietà internazionale, nell'interesse del bene comune. I Padri sinodali insistono che questi valori siano apprezzati e che le Chiese locali siano riconosciute come partners nello sviluppo.

Dal Messaggio del Papa Benedetto XVI per la giornata della Pace 2009
"È necessario un effettivo cambiamento di mentalità che ci induca ad adottare nuovi stili di vita, nei quali la ricerca del vero, del bello e del buono e la comunione con gli altri uomini per una crescita comune siano gli elementi che determinano le scelte dei consumi, dei risparmi e degli investimenti"
È una povertà "ricca" quella che il Papa suggerisce: far passare nelle teste, a cominciare dalle nostre e da quelle di chi ci sta vicino, questa evidenza sarebbe la prima vittoria verso un mondo diverso. Una povertà ricca che è strada molto più percorribile della ricchezza "povera" che oggi domina i nostri stili di vita e ha il suo emblema nel sistema dello spreco.

NUOVI STILI DI VIAGGIO
Per tutti coloro che desiderano vivere un'esperienza missionaria o di volontariato o semplicemente culturale, all'estero, in Africa o America Latina o in Asia..., interessati ad un cammino di formazione anche nei territori dei nostri "Fidei Donum" (Albania, Etiopia, Hong Kong) recuperando l'identità umana, cristiana con i valori base della missione.
- Cambiare mentalità e cultura del viaggiare: la meta da raggiungere può essere il percorso...
- Uso dei mezzi pubblici...
- Salvaguardare l'ambiente nei piccoli spostamenti con l'uso di bici e passeggiate...
- Sostenere trasporti di merci con mezzi su rotaie o via mare…